Nuovo guasto idrico, la città resta a secco tra le proteste

27 Luglio 2019

Il sindaco Menna si scaglia contro la Sasi: impossibile andare avanti così L’azienda: palazzi senza autoclave, così i residenti hanno più disagi

VASTO. Quarantotto ore senz’acqua senza sapere perché e fino a quando. Accade dopo una settimana con sole 4 ore di erogazione giornaliera. Infiniti disagi in città per l’ennesimo guasto idrico. In tanti ieri mattina hanno chiesto l’intervento degli avvocati condominiali. Altri hanno protestato minacciando lo stop dei pagamenti delle bollette. L’avvocato Angela Pennetta, presidente del comitato Arcobaleno, si scaglia contro la Sasi annunciando iniziative. Il sindaco Francesco Menna, ammettendo le lacune della Sasi, punta il dito contro la politica che ha abbandonato la città: «Servono soldi per il rifacimento della rete, ma siamo rimasti soli», dice Menna. Così recita una nota della Sasi: «A soffrire la mancanza d’acqua, ancora una volta è Vasto, zona capoluogo, con particolare riferimento al centro storico, dove molti edifici proprio per la loro peculiarità, non dispongono di autoclave e quindi i residenti si trovano a dover fronteggiare numerosi e comprensibili disagi. I tecnici sono a lavoro», annota la società, «per ripristinare la normalità in tempi brevi. L’interruzione della fornitura idrica si è resa necessaria a causa di un intervento importante di manutenzione straordinaria effettuato alcuni giorni fa sulla rete principale, e nonostante la riparazione sia stata completata, i tempi per riempire il serbatoio sono più lunghi. In questi giorni, i fattori che incidono e rendono più complicato l’approvvigionamento sono il caldo torrido e il considerevole aumento della popolazione. A questa situazione, già piuttosto critica, si sono aggiunte anche alcune “perdite” che hanno creato e stanno creando ulteriori difficoltà. Una è stata già individuata e riparata e per accelerare i tempi dalla sede di Lanciano della Sasi è partita un’altra squadra per supportare i colleghi di Vasto a lavoro da ore. Il compito», continua la Sasi, «è quello di verificare e localizzare le altre perdite con la video ispezione. Siamo consapevoli dei problemi che la popolazione di Vasto e del vastese sta subendo, stiamo lavorando senza sosta e facendo tutto il possibile per limitare e ridurre i disagi».
Alla società che gestisce il servizio idrico di tutti i Comuni del Vastese replica l’associazione Arcobaleno: «Il problema è serissimo: la carenza di acqua nella nostra città mette a rischio anche la salute», dice Pennetta, «manca acqua da giorni. È allucinante che sul sito internet della Sasi non ci sia scritto nulla: l’ultimo avviso all’utenza risale all’8 luglio scorso e riguardava Vasto Marina. Questa situazione sta esasperando i cittadini, i turisti e le attività di ristorazione con conseguenti problemi igienico sanitari. Come si può, d’estate, vivere senza acqua? La Sasi che esige pagamenti esosi per l’erogazione dell’acqua e anche per la manutenzione degli impianti è omertosa. Se la dirigenza della Sasi pensa che i cittadini possano subire supinamente questa situazione si sbaglia di grosso».