Nuovo Masci, apertura in forse: manca il certificato di agibilità

12 Settembre 2024

Il Provveditorato non ha ancora fornito alla Provincia i documenti per la sede nell’ex caserma La consigliera Di Pasquale spera: «Facciamo il possibile, pronti anche a fare il trasloco di notte»

CHIETI. Stima ancora una volta disattesa: il Provveditorato alle opere pubbliche non ha consegnato neanche nella giornata di ieri gli ultimi permessi che servono per aprire la nuova scuola realizzata nella ex caserma Berardi agli studenti e ai docenti del liceo scientifico Filippo Masci. Nonostante il Provveditorato avesse “stimato” in un documento ufficiale la possibilità di consegnare il documento che attesta l'agibilità dello stabile entro la giornata di ieri, alla Provincia non è arrivato ancora nulla.
La prima campanella per il Masci suona lunedì prossimo e, dunque, c’è ancora qualche giorno da poter sfruttare per l’arrivo della certificazione. Il problema è, invece, per i ragazzi dell’istituto superiore Luigi di Savoia che rientrano in classe oggi e che saranno suddivisi in quattro plessi scolastici: il primo è la sede centrale di via d’Aragona, gli altri tre sono quelli utilizzati sino allo scorso anno scolastico dai ragazzi del Masci, vale a dire il plesso di via Vernia, quello del Seminario regionale e quello dell’istituto De Sterlich. E se il Seminario regionale e il De Sterlich sono ancora vuoti, nella sede di via Vernia ci sono invece ancora gli uffici del Masci con i docenti e il personale tecnico e amministrativo al lavoro per preparare il rientro in aula degli studenti.
In questa sede dovevano spostarsi cinque classi del Savoia, ma gli spazi sono attualmente occupati dagli uffici del Masci. «Abbiamo approntato un piano B», fa sapere la consigliera provinciale Silvia Di Pasquale, delegata dal presidente Francesco Menna ai problemi dell’edilizia scolastica teatina, «eravamo pronti a un’evenienza di questo genere, tanto che abbiamo già trovato all’interno dell’edificio di via Vernia gli spazi necessari a ospitare gli studenti del Savoia, senza sfrattare gli uffici del Masci».
E quindi nella giornata di oggi non ci dovrebbero essere problemi per i ragazzi del Savoia, mentre dalla Provincia si continua a incalzare in ogni modo il Provveditorato alle opere pubbliche che ha realizzato la nuova scuola nella caserma di via Ferri ma che non riesce a fornire alla Provincia il certificato di agibilità dell'edificio.
«Siamo certi che l’attesa certificazione arriverà a breve», dice Di Pasquale, mentre al Masci studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo restano con il fiato sospeso. «Noi stiamo facendo tutto il possibile, abbiamo organizzato anche il trasloco di notte. Non lasciamo niente di intentato», ribadisce Di Pasquale, «siamo sicuri che questa operazione, seppure in extremis, andrà a buon fine ed esortiamo la popolazione scolastica a non perdere la calma e ad attendere ancora qualche giorno, sebbene siamo perfettamente consci che questa scuola ha atteso anni prima di poter veder realizzato il sogno di poter essere trasferita in una nuova sede».
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