Nuovo mercato coperto «Apriamolo a più attività»

Ortona. I consiglieri Marchegiano e Cauti: vogliamo un polo sui prodotti tipici Di Nardo: ambulanti fermi per mesi, la giunta blocchi il pagamento dei canoni
ORTONA. L’ultimo consiglio comunale ha approvato il nuovo regolamento per il funzionamento del mercato coperto di Ortona, per cui c’è attesa in vista di una sua riapertura dopo i lavori di riqualificazione. L’idea, però, è quella di trasformare la storica struttura di via Cavour in un qualcosa di più che vada oltre la semplice vendita di prodotti alimentari. In tal senso è chiaro il messaggio lanciato dai consiglieri di minoranza Giorgio Marchegiano ed Emore Cauti: «Oltre a salvaguardare gli operatori che storicamente hanno animato il mercato coperto, è necessario incentivare la nascita di nuove attività imprenditoriali legate alla promozione del territorio, delle produzioni tipiche e in particolare alla somministrazione e al consumo sul posto di cibi e bevande», sostengono i due consiglieri di opposizione.
L’idea di Marchegiano e Cauti è di trasformare quel vasto locale in una sorta di piazza coperta, un luogo di aggregazione e produzione culturale con orari d’apertura serale e disponibilità di spazi coerenti con tali finalità. «Una superficie coperta complessiva di oltre 800 metri quadrati infatti, se ben attrezzata, può accogliere eventi e diventare un importante polmone di socialità nel cuore di Ortona», sottolineano. Il nuovo regolamento per il funzionamento dell’edificio è un primo passo ma «a tracciare in modo chiaro le possibilità di sviluppo del nostro mercato saranno i bandi per l’assegnazione degli spazi e gli interventi finalizzati a garantire la fruibilità della struttura. Su questi aspetti concentreremo le nostre attenzioni promuovendo un confronto con chiunque voglia dare il proprio contributo di idee».
Il capogruppo in consiglio comunale per Fratelli d'Italia, Noi con Salvini, Libertà e Bene Comune per Ortona, Angelo Di Nardo, attacca invece la giunta: «Nell’ultima seduta del consiglio comunale ha pesantemente calpestato i diritti delle opposizioni, negando a più riprese il confronto in aula», tuona. Non gli sarebbe stato possibile nemmeno esprimere le sue proposte sulla regolamentazione delle attività all’interno del mercato. «Al riguardo avrei voluto riproporre, come già fatto in commissione, l’idea di congelare il pagamento delle tariffe, come forma di sostegno e di parziale risarcimento a favore dei commercianti che operano nel mercato, per i lunghi mesi di inattività ai quali sono stati costretti, nel recente passato, a causa dell'impraticabilità della struttura», rimarca Di Nardo. «Mesi durante i quali, peraltro, hanno continuato a pagare regolarmente le tasse».
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