Nuovo ospedale, entro fine mese viene appaltata la progettazione

Il sindaco Paolini dà fiducia alla Asl: «Ci saranno disagi per i lavori, ma nessuna chiusura di reparti» Cinque mesi per pianificare l’opera, poi arriverà il cronoprogramma di interventi e spostamenti
LANCIANO . «Non sarà chiuso alcun reparto con il nuovo ospedale e oggi la direzione Asl lo ha ribadito. Ci saranno disagi, si è detto dall’inizio, ma saranno gestiti al meglio. E poi l’arrivo dei nuovi macchinari in radiologia, come tac e risonanza, medici, i lavori in ginecologia e non solo, sono notizie positive per i cittadini»: a parlare è il sindaco Filippo Paolini dopo la visita della nuova direttrice sanitaria Asl Flavia Pirola all’ospedale Renzetti accompagnata dal direttore generale Thomas Schael, dall’ingegnere Filippo Manci dell’unità Investimenti, patrimonio e manutenzioni e alcuni tecnici.
«Ho chiesto più volte incontri al direttore anche alla luce delle polemiche sorte in questi mesi», riprende Paolini in merito a trasferimento della dialisi ad Atessa, chiusura temporanea della psichiatria, esami di citologia spostati a Chieti, «e ho avuto delle risposte. È normale che ci siano timori, ma l’importante è capire che si lavora per migliorare il servizio sanitario e non cancellare quanto di buono è stato fatto. Attendiamo da anni il nuovo ospedale tanto che fu proprio la mia amministrazione a dare il via alla realizzazione del multipiano proprio a servizio del nuovo presidio. Ora c’è il progetto, “cuci e scuci” (che prevede l’abbattimento e costruzione di palazzine nel cuore del presidio mentre questo continua a lavorare, ndc) non semplice, porterà certo dei disagi ma saranno gestiti al meglio. Ci sarà anche qualche spostamento di reparto, ma non significa cancellazione».
Per quanto riguarda i lavori l’ingegner Manci ha spiegato che resterà in piedi la palazzina centrale di ginecologia, radiologia e pronto soccorso, mentre le strutture dalla psichiatria all’obitorio saranno abbattute per far posto al nuovo corpo da 258 posti letto. Nel taglio sono comprese le palazzine della nefrologia-dialisi e della medicina nucleare, reparti che non compaiono nel nuovo presidio.
«A dicembre la Asl ha approvato il “Documento di indirizzo alla progettazione”, che oltre al progetto di fattibilità, ai costi – quasi 110 milioni di euro – racchiude tutte le autorizzazioni di carattere ambientale, paesaggistico e tecnico necessarie», spiega Manci, «il progetto è stato mandato in regione per i fondi ed entro fine mese appalteremo la progettazione del nuovo ospedale».
«Abbiamo indicato cinque mesi per fare il progetto», aggiunge Schael, «che va poi verificato, validato. Sarà la società di progettazione a stabilire il cronoprogramma di demolizioni e ricostruzioni, spostamenti dei reparti e dove, anche all’interno dello stesso Renzetti perché ci sono spazi vuoti avendo più metri quadrati del nuovo ospedale». E il timore di molti è che negli spostamenti si perdano “pezzi”.
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