«Nuovo ospedale? Investiamo sull’esistente»

Monteferrante (San Salvo adesso): privilegiare le tecnologie risanando l’area dell’attuale San Pio
VASTO. Ripensare la costruzione del nuovo ospedale di Vasto per percorrere strade più opportune e convenienti, come quella di investire sull’attuale presidio per renderlo «iper tecnologizzato, efficiente e specializzato, prendendo a modello le più moderne strutture a livello internazionale». La proposta, che non mancherà di suscitare polemiche nello stesso Pd, è di Agostino Monteferrante, del comitato “San Salvo adesso”.
L’esponente politico fa un’analisi lucida e realistica della situazione in cui versa la struttura sanitaria e dei tempi lunghi relativi alla realizzazione del nuovo presidio che – ne sono convinti in tanti - difficilmente vedrà la luce, visto che finora ci sono stati solo annunci a ripetizione.
«Anche se ci fosse la disponibilità finanziaria a coprire l’intero investimento, ci vorrebbero molti anni per la sua messa in funzione», sostiene Monteferrante, «tutto lascia capire che dopo vent’anni di annunci non ne basterebbero altrettanti per vederne l’apertura, senza comunque risolvere i problemi dell'area vastese nella sua complessità. Siamo certi che la costruzione di un ospedale ex novo sia ancora la strada da percorrere, quella più opportuna e più conveniente? L’altra possibilità sarebbe quella di investire nel complesso ospedaliero esistente, rendendolo immediatamente iper tecnologizzato, efficiente e specializzato, prendendo a modello le più moderne strutture a livello internazionale. La sua collocazione urbana diventerebbe il suo pregio attivando simultaneamente il risanamento urbano di tutta l’area cittadina circostante con la creazione di alloggi temporanei per i parenti dei degenti, parcheggi e servizi di trasporto e di assistenza», continua l’esponente renziano, che propone anche di «rafforzare i servizi di urgenza diffusi nel territorio, anche utilizzando i presidi in chiusura, e attivare più' elicotteri a servizio di tutto il territorio ed in collegamento con i migliori centri di cura regionali ed extra regionali. Il tele soccorso e le possibilità telematiche oggi a disposizione se utilizzate definirebbero condizioni diverse per la diagnostica e perfino per gli interventi».
Secondo Monteferrante «prima di continuare a percorrere strade troppo lunghe e difficili, dovremmo tutti riflettere seriamente su cosa serve davvero a questo territorio con mente aperta e capace di cambiare paradigma. Gli strumenti che oggi abbiamo a disposizione ci mettono in condizione di farlo». (a.b.)
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