Nuovo ospedale, la Regione: «Sospendere la decisione»

Spuntano nuovi documenti dopo il verbale pieno di criticità sul progetto Maltauro Febbo: «Vogliono solo perdere altro tempo». Il manager Flacco: no comment
CHIETI. La lettera con cui il nuovo responsabile di procedimento Emidio Primavera dà di fatto lo stop al project financing da 278 milioni di euro presentato dal gruppo Maltauro per costruire il nuovo ospedale ha avuto subito risposta. Tre giorni dopo, infatti, il 25 agosto, al rup risponde il direttore generale della Regione Vincenzo Rivera. A lui, infatti, Primavera aveva inviato le nove pagine piene zeppe di criticità rilevate sia sotto il profilo tecnico-funzionale che sotto quello giuridico ed economico-finanziario. È quasi una bocciatura definitiva, ma Rivera chiede di soprassedere su qualsiasi decisione. Lo «invita», cioè, a prendere tempo e ad approfondire meglio la questione. «Ritengo necessario invitarla a sospendere qualsivoglia decisione nel merito», scrive Rivera, «ritengo necessario un ulteriore approfondimento». Il direttore generale chiede al rup anche di considerare «il fatto che la gestione dei servizi non ricompresi nella proposta progettuale non debba in alcun modo determinare qualsivoglia contribuzione economica da parte del bilancio regionale».
Il 31 agosto arriva la replica di Primavera. «L’eventuale necessità di contribuzione del bilancio regionale sarà richiesta solo nel caso in cui il costo dell’opera non venga assorbito completamente da efficienze generatesi all’interno del servizio sanitario regionale», scrive il rup proprio sul punto che il direttore generale gli aveva chiesto di considerare con attenzione. E poi aggiunge: «Tali valutazioni potranno essere puntualmente effettuate solo a seguito di una nuova proposta progettuale che superi le criticità evidenziate». E dunque sembra proprio che per superare le difficoltà trovate il rup ritenga che ci sia bisogno di una nuova proposta progettuale.
Sulla questione interviene anche il consigliere regionale di Forza Italia, Mauro Febbo. «Arriva la seconda sonora bocciatura», commenta, «emessa questa volta addirittura dai tecnici della stessa struttura regionale, che sentenzia ancora una volta e definitivamente l’impercorribilità del project financing. Dopo tre anni siamo ancora al punto di partenza con un governo regionale distratto più nella mera enunciazione di opere pubbliche che all’organizzatore e alla pianificazione delle politiche sanitarie per l’Abruzzo ed i suoi ospedali che ormai peggiorano di giorno in giorno».
In quest’ottica il consigliere regionale teatino si dice preoccupato per l’ulteriore tempo chiesto per dare il via libera o meno al progetto. «Dal mio punto di vista», spiega Febbo, «è del tutto evidente che in questo modo si vuole solo perdere ulteriore tempo danneggiando la struttura di Chieti, e con il tempo la Facoltà di Medicina, in quanto il Ministero da tempo chiede di conoscere la posizione della Regione Abruzzo sulla decisione e i termini della realizzazione del Dea di secondo livello tra l’ospedale di Chieti e di Pescara. Quindi non vorrei che questa ulteriore richiesta di procrastinare la definizione, dopo la chiara e inequivocabile relazione negativa di Primavera, sia solo un escamotage per togliere qualche reparto e spostare l’università del policlinico a favore della città di Pescara». Febbo chiude annunciando la convocazione su questi argomenti del presidente Luciano D’Alfonso alla commissione regionale di Vigilanza che presiede.
Nel frattempo non commentano né l’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci, irreperibile al telefono per tutta la giornata di ieri, e il direttore della Asl Pasquale Flacco. Che, però, si lascia andare a una battuta: «Non ho mai commentato quando il project era di competenza della Asl. Figuriamoci se lo faccio ora che non è più nostra competenza».
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