Nuovo ospedale, parte la diffida alla Asl

28 Febbraio 2018

Dopo il primo stop il gruppo Cmc-Coopservice attacca: va esaminata la nostra alternativa a Maltauro, non possono ignorarci

CHIETI. Il gruppo Cmc-Coopservice diffida la Asl affinché prenda in considerazione la proposta di finanza consegnata a dicembre per la ristrutturazione del Santissima Annunziata. Ad annunciarlo è il progettista del project financing, Leopoldo Rossini, ospite ieri mattina di una conferenza stampa organizzata dal Comitato cittadino di salute pubblica di cui fanno parte, tra gli altri, Mario D’Alessandro, Ugo Iezzi, Walter Palumbo e Adriano Ciccarone. «Il project è stato presentato il 14 dicembre scorso, il 27 dicembre la Asl ha fatto sapere di non voler nemmeno prendere in considerazione la proposta e che dunque potevamo riprendercela», ha detto Rossini che ha firmato il progetto insieme ad Alessandro Balducci, docente dell’università di Ancona. La Asl, da parte sua, ha fatto sapere che c’era già una proposta analoga che stava analizzando. «Ma la nostra iniziativa non ha nulla a che fare con il project attualmente all’esame», continua il progettista. «Noi proponiamo un recupero funzionale, architettonico e strutturale del Santissima Annunziata che riteniamo essere un ospedale ben strutturato». Non ci sono dunque demolizioni e ricostruzioni come nel progetto che fa capo al gruppo guidato dall’Icm (Impresa costruzioni Maltauro). C’è invece un efficientamento energetico attraverso la realizzazione di un rivestimento a doppia pelle delle pareti che cambierà completamente l’immagine dell’ospedale. Per realizzarlo si lavorerà dall’esterno. Eccetto che nei due corpi di fabbrica C e F che sono stati quasi del tutto svuotati perché si è scoperto essere a rischio sismico. In questo modo non si dovrà interrompere i servizi sanitari. L’idea di partenza, ha spiegato il progettista, è in un brevetto dell’università di Ancona: sei torri che verranno agganciate esternamente ai fabbricati esistenti che verranno rivestite dalla doppia pelle in alluminio coibentato. Alla fine l’ospedale avrà più spazi, sarà più sicuro, più efficiente dal punto di vista energetico e cambierà forma estetica, diventando di colore che va dal verde acqua al celeste chiaro. All’ingresso, invece, verrà aggiunta una nuova struttura che modificherà interamente l’area di accoglienza del pubblico. Verrà anche razionalizzato il sistema dei parcheggi, con l’obiettivo di recuperarne circa 500. Un tapis roulant collegherà i parcheggi all’ospedale. E, infine, verrà anche resa più efficiente l’area dell’eliporto, in modo da diventare accessibile anche per gli atterraggi notturni. Il tutto per 35 milioni di euro, che verranno recuperati dal privato attraverso le manutenzioni ordinarie di tutto ciò che non è medicale. I lavori dovrebbero essere ultimati in circa 2 anni. I due colossi delle cooperative emiliane Cmc e Coopservice si sono rivolti anche al Comitato ristretto dei sindaci Asl e alla Commissione regionale di vigilanza. Il sindaco Umberto Di Primio (FI), presidente del Comitato ristretto, ha promesso una seduta su questo argomento. Il consigliere regionale forzista Mauro Febbo, presidente della Commissione vigilanza, presente ieri in conferenza stampa insieme alla candidata forzista Emilia De Matteo, ha annunciato un sicuro interessamento.
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