Nuovo ospedale, plauso da Paolini

20 Novembre 2022

Il sindaco ringrazia la Regione per il sì del ministero all’accordo di programma

LANCIANO. Dopo che il Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici (Niv) del ministero della Salute ha detto sì all’accordo di programma, proposto dalla Regione, per la costruzione dei nuovi ospedali di Avezzano, Lanciano e Vasto, ringraziamenti sono giunti dal sindaco di Lanciano, Filippo Paolini. «Plaudo alla concretezza della giunta regionale guidata da Marco Marsilio che ha saputo raggiungere un obiettivo strategico per la nostra regione e per la città di Lanciano», ha commentato paolini. Il nuovo ospedale in città è atteso da oltre 20 anni.
Intanto con un solo intervento si curano due patologie diverse all’ospedale Renzetti con la tecnica del “rendez-vous”. In meno di due anni sono stati 50 i casi di calcolosi colecisto-coledocica, trattati con questo unico intervento combinato, laparoscopico ed endoscopico. Operazioni che rientrano negli oltre mille interventi eseguiti ogni anno nel reparto di chirurgia generale diretta da Vincenzo Casolino, più di metà dei quali in chirurgia mininvasiva laparoscopica e di cui oltre 250 colecistectomie. Numeri importanti che pongono l’ospedale di Lanciano tra i centri a più alto volume di attività, raggiunti anche con la collaborazione dell’endoscopia digestiva chirurgica, diretta negli ospedali di Ortona, Lanciano e Atessa da Maria Marino, nel trattamento dei pazienti affetti calcolosi della colecisti e della via biliare. «L’intervento combinato per il trattamento della calcolosi della colecisti e della via biliare è una modalità che garantisce notevoli vantaggi per il paziente», spiegano Casolino e Marino, «in quanto i tempi di degenza sono ridotti, il paziente è sottoposto a una singola procedura anestesiologica-chirurgica e le complicanze post-operatorie sono minori. Da una parte questa nuova e più stretta collaborazione tra le due équipe offre agli utenti un trattamento sicuro e innovativo della calcolosi complicata della via biliare; dall’altra ha consentito di aumentare il numero dei pazienti trattati per malattie tumorali gastro-intestinali. Il paziente con diagnosi di neoplasia del colon o dello stomaco individuato dagli specialisti gastroenterologi negli ospedali di Lanciano e Atessa viene incluso nel percorso Gico (Gruppo interdisciplinare cure oncologiche) per il trattamento chirurgico oncologico più adatto e rapido possibile, nel rispetto delle linee guida internazionali».
(t.d.r.)
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