Nuovo parco a Santa Rita «La città è più ecologica»

12 Settembre 2020

L’inaugurazione con il sindaco, l’assessore Campitelli e i vertici di EcoLan e Ater Arrivano l’area relax e un box che regala acqua e saponi in cambio della plastica

LANCIANO. Isole ecologiche dove riciclare rifiuti, accumulare punti e ottenere acqua microfiltrata e detersivo biologico, ma anche uno spazio urbano restituito alla collettività dove poter fare sport, far giocare i bambini e gli amici a quattro zampe, socializzare, connettersi gratuitamente a internet. È il nuovo, e per il momento unico nel suo genere, Ecoparco pubblico Lanciano realizzato da EcoLan in collaborazione con il Comune di Lanciano e Ater.
Al progetto, un piccolo grande miracolo in una zona prima degradata e lasciata all’abbandono, EcoLan lavora da tempo. Il concetto che sta alla base della filosofia della spa pubblica dei rifiuti, partecipata dai comuni soci e a totale capitale pubblico, è semplice: aiutaci ad aiutarti. Nasce così, con una spesa di 90mila euro a carico di EcoLan, uno spazio da 1.500 metri quadri inclusivo, accogliente, verde e ricco di servizi, per consentire al cittadino di partecipare alla cura della propria città e alla gestione dei rifiuti attivamente, sentendosi protagonista del cambiamento. La sfida è ardua. Il rione Santa Rita, il più popoloso della città con circa 10mila residenti, è da sempre considerato periferico e una sorta di quartiere-dormitorio. Eppure c’è un cinema, una piscina semi-olimpionica, una pista ciclabile e, da ieri, anche un ecoparco con caratteristiche da nord Europa. Assieme ad un parco giochi inclusivo, dedicato anche ai bambini disabili, ci sono panchine intelligenti dotate di ricarica per smartphone e tablet, un punto per la ricarica delle bici elettriche e manutenzione delle due ruote in genere, una dog area destinata allo sgambamento degli amici a quattro zampe, un’area fitness e due eco isole. La prima, dietro un sistema di accumulo punti (dopo aver scaricato l’applicazione Ecolanapp per i principali sistemi operativi di smartphone) consente di conferire olio esausto e di avere acqua microfiltrata liscia o frizzante oppure detersivo biologico. Senza far circolare denaro, ma incentivando a riciclare per ottenere i servizi.
La seconda eco isola rappresenta una sperimentazione che avrà durata di sei mesi per il conferimento puntuale del pattume. Parteciperanno un massimo di 300 utenze che conferiranno cinque tipologie di rifiuto (carta, plastica e metalli, vetro, organico e indifferenziato) in specifici sacchetti dotati di Qr code. L’Ater, tramite il protocollo sottoscritto con EcoLan, aiuterà ad individuare le famiglie. «Era da tempo che coltivavamo questo sogno nel cassetto», interviene il presidente della spa, Massimo Ranieri, «un luogo dove all’offerta di servizi utili e che contribuiscano al decoro urbano e alla tutela dell’ambiente, si unisce anche l’impegno dei cittadini a concorrere ad una città pulita e a spazi strappati al degrado e restituiti alla collettività. È un dare e avere come nel più classico esempio di economia circolare». Assieme a Ranieri ieri erano presenti tra gli altri il sindaco Mario Pupillo, Nicola Campitelli, assessore regionale con delega ai rifiuti, Fausto Memmo, presidente Ater Lanciano.