Nuovo piano regolatore ad Atessa «Ecco come valorizziamo il paese»

18 Gennaio 2022

ATESSA. Nuovo piano regolatore di Atessa: ecco cosa prevede. L'aspetto principale è che esso non risponde solo alle domande di chi chiede di retrocedere a zona agricola i propri terreni edificabili...

ATESSA. Nuovo piano regolatore di Atessa: ecco cosa prevede. L'aspetto principale è che esso non risponde solo alle domande di chi chiede di retrocedere a zona agricola i propri terreni edificabili (e inutilizzati a questo scopo), ma è basato, secondo i proponenti, su una visione ambientale e paesaggistica moderna, in sintonia con le linee guida europee, nazionali e regionali. «Questo piano è pronto per essere adottato, ma il problema della trasparenza (ovvero del possibile conflitto di interesse di 15 consiglieri su 17) ha impedito che avvenisse in consiglio», afferma il sindaco Giulio Borrelli che aggiunge: «Se avessimo fatto come dicono i nostri oppositori, non rispettando la normativa regionale e nazionale, avremmo adottato un piano illegittimo e quindi annullabile». Il sindaco fa riferimento alla richiesta da parte della maggioranza in consiglio comunale di demandare a un commissario ad acta lo studio del piano soprattutto riguardante il conflitto d’interessi di 15 consiglieri. Decisione, della maggioranza, che ha provocato non poche critiche.
I punti salienti del Prg sono: valorizzazione delle risorse ambientali e paesaggistiche presenti nel territorio comunale (Parco ripariale del torrente Appello, Parco di Vallaspra, connessione ecosistemica mediante Rete Ecologica, intero territorio agricolo) e riqualificazione degli ambiti di competenza comunale collocati nella zona industriale della Val di Sangro; potenziamento della mobilità sostenibile (rete della mobilità lenta) per la riconnessione ciclabile e pedonale della valle con il centro. È prevista una messa in sicurezza del territorio, attraverso l’eliminazione delle aree edificabili – previste dal vigente Prg – collocate impropriamente in zone caratterizzate da pericolosità idrogeologica e, inoltre, l'incoraggiamento di interventi, soprattutto nelle zone di espansione che non sono mai decollate, attraverso l’abbassamento della soglia minima prevista attualmente (da 1 ettaro a mezzo ettaro).
Il "piano" prevede anche il mantenimento degli indici di edificabilità previsti dal vigente Prg, ad esempio nelle nuove zone B6 (ex R.2.2.) rimane inalterato l’indice di 1,5 metri cubi su metro quadrato, art. 18 delle norme tecniche di attuazione del piano, e la semplificazione e snellimento delle stesse norme, in modo da garantire una più semplice applicazione. (m.d.n.)
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