Nuovo Prg, approvazione entro dicembre

Ortona. Coletti: notevole riduzione del consumo del suolo grazie al coinvolgimento di 3mila cittadini
ORTONA. «Con l’ultimazione della fase finale della valutazione ambientale strategica e la convocazione della conferenza di servizi che si concluderà il 3 settembre, si va verso l’approvazione definitiva del nuovo Piano regolatore generale che dovrebbe avvenire entro la fine dell’anno». Lo afferma il coordinatore di Ortona Popolare, Gianluca Coletti, che interviene dopo le polemiche sullo strumento urbanistico sottolineando che quello in approvazione è stato presentato dalla stessa Ortona Popolare attraverso una proposta sottoscritta da 68 ortonesi.
Gli ambientalisti hanno parlato di colate di cemento e consumo di suolo ma per Coletti non è così: «Il nuovo Prg, oltre a prevedere soluzioni innovative rispetto al passato, assicura infatti una notevole riduzione del consumo di suolo. Tutto ciò grazie al lavoro che ha visto il coinvolgimento diretto di circa 3mila cittadini, associazioni, imprenditori e rappresentanti di categoria, che hanno partecipato agli oltre 40 incontri sul territorio comunale tra il 2013 e il 2014, nonché alla consulta di urbanistica dell’Urban Center, per dare il loro contributo di idee e di proposte».
Rispetto al Prg vigente il consumo complessivo di suolo si riduce di 200 ettari, passando dai 1.100 ettari previsti in precedenza ai 900 ettari attuali su un territorio di 7mila ettari di superficie. Gli ambientalisti hanno parlato di colate di cemento nelle vicinanze delle riserve dell’Acquabella e dei Ripari di Giobbe, oltre che di discoteche sulla Postilli-Riccio. Ma Coletti sottolinea che «le norme tecniche di attuazione e la zonizzazione del nuovo Prg, unitamente alla normativa vigente in materia e ai piani sovraordinati, non consentono colate di cemento sul territorio, alberghi alla foce dell’Arielli, edifici da adibire a discoteche nella zona della Stazione di Tollo o speculazione edilizia in prossimità delle riserve naturali di Ripari di Giobbe e dell’Acquabella».
Nelle zone C di espansione non ancora edificate, saranno possibili solo interventi di «modesta entità e di basso impatto per il territorio». Nella zona della Postilli-Riccio non si potranno costruire edifici, ma sarà possibile realizzare attrezzature e impianti al servizio delle attività turistiche che non comportano un carico urbanistico permanente. Eventuali manufatti per servizi o ricettività stagionale potranno essere installati nel limite del 20% della superficie con una altezza massima di 3,5 metri. (a.s.)
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