Nuovo progetto per il porto di Ortona

La società del gruppo Tosto ci riprova dopo il no al deposito gpl: al lavoro su un centro energetico con il gas liquefatto
ORTONA . Un hub energetico nel porto di Ortona. Il gruppo Tosto Seastock srl ci riprova: dopo la bocciatura definitiva del progetto per il deposito costiero di gpl, che di recente ha ricevuto il diniego da parte del ministero dello Sviluppo economico dopo un iter autorizzativo partito nel 2014, la società propone una nuova iniziativa da intraprendere allo scalo ortonese. «Sebbene da un attento esame del provvedimento negativo adottato dal Mise siano emersi elementi che ne incoraggerebbero l’impugnativa, anche alla luce di una attenta disamina svolta dai legali e dai tecnici della società, è nondimeno intenzione della Seastock scongiurare un conflitto con l’amministrazione comunale e preservare, ove esistenti, le esigenze concrete e reali del territorio», fa sapere la stessa società. «A tal fine, facendo tesoro della vicenda amministrativa che ha connotato l’annosa istruttoria del progetto del deposito costiero, la società ha predisposto una nuova iniziativa, attualmente in corso di finalizzazione».
Dalle indicazioni fornite dai diversi enti intervenuti nella relativa conferenza dei servizi, l’azienda ha estrapolato gli elementi cardine del nuovo progetto, che coniuga le esigenze della comunità locale con quelle di produttività e sviluppo di un’area portuale che può divenire hub strategico per i grandi ed innovativi progetti europei in materia di “energia pulita”. La recente acquisizione dei depositi costieri di Trieste potrà consentire la realizzazione di sinergie tra territori ed infrastrutture distanti geograficamente ma uniti funzionalmente nel percorso di sviluppo e crescita del rispettivo sistema portuale e logistico di Trieste e di Ortona. «Il nuovo progetto che la società intende realizzare al porto di Ortona si colloca, così, in modo coerente nell’alveo dei programmi di sviluppo della Regione Abruzzo legati al Gnl (Gas naturale liquefatto, ndr), di concerto con la programmazione nazionale ed europea nel settore energetico ed ambientale», continua la Seastock.
La società si propone quindi di realizzare «quei progetti che si stanno facendo in Italia, che sono i Gnl per bunkeraggio navi», spiega l’amministratore delegato di Walter Tosto, Luca Tosto. «Le nuove navi hanno questo combustibile che deve essere necessariamente sul porto. È un progetto diverso da quello precedente? Totalmente». La Seastock poi conclude: «Sarà una nuova sfida per la stessa società e per l’intero indotto, garantendo, nel contempo, una nuova ed ulteriore opportunità occupazionale nel territorio».

