Nuovo record per la d’Annunzio: è tra i migliori atenei del mondo

Dalla reputazione accademica all’efficienza dei servizi: l’università teatina scala le graduatorie La soddisfazione del rettore Caputi: «Stiamo risalendo la china dopo un periodo buio: merito di tutti»
CHIETI. L’università d’Annunzio si classifica tra i mille migliori atenei al mondo. Neanche il difficile anno del Covid ha potuto arrestare gli ottimi risultati dell’università teatino-pescarese che da quest’anno entra per la prima volta nella speciale classifica. Unico tra gli atenei abruzzesi, l’università del rettore Sergio Caputi raggiunge l’importante risultato mai agguantato prima. A sancirlo è “QS”, il più prestigioso e selettivo dei ranking internazionali. Tra le università italiane solo 41 risultano classificate in “QS World University Rankings”. E tra le 41 italiane, la d’Annunzio è al 38esimo posto. I parametri valutati sono: la reputazione accademica, determinata mediante questionari a docenti delle altre università del mondo; l’efficienza dei sevizi amministrativi; il rapporto tra il numero di docenti e studenti; le citazioni dei prodotti di ricerca; l’internazionalizzazione in termini di rapporto tra numero di docenti italiani e stranieri impiegati nell’ateneo; il rapporto tra studenti italiani e quelli stranieri. «La d’Annunzio», dice Caputi, «si sta affermando in diversi ranking mondiali scalando tutte le classifiche. Infatti già lo scorso anno abbiamo registrato l’ingresso nel “The Times Higher Education World University Rankings” (THE), secondo per importanza nel mondo proprio dopo “QS”. In quel caso la d’Annunzio è stata classificata tra le migliori 800 università al mondo. Quello di “QS” è un ulteriore riconoscimento che va a premiare la ricerca, la didattica, l’attrattività di studenti stranieri e quella di studiosi provenienti da altre nazioni che arricchiscono il corpo docente dell’ateneo con ulteriori esperienze e prospettive. L’obiettivo è stato raggiunto grazie a uno sforzo comune dell’intera università. Stiamo cercando di risalire la china dopo un periodo abbastanza buio, ma ci stiamo riorganizzando al meglio. Certo da una parte il Covid e dall’altra il fatto che nei primi due anni abbiamo dovuto fronteggiare vertenze giudiziarie ereditate, ci hanno un po’ bloccati. Ma siamo andati avanti lo stesso sempre cercando di lavorare al meglio. Abbiamo fatto tanti concorsi e tanti arruolamenti, per quel che si è potuto fare c’è stato un miglioramento globale». «Il risultato del Ranking QS”, aggiunge il professor Piero Di Carlo, delegato di ateneo per i ranking, «come quelli in altri ranking sono il frutto del lavoro di tutta la comunità della d’Annunzio, dai docenti al personale tecnico-amministrativo. Infatti i parametri che vengono utilizzati sono diversi da ranking a ranking e riguardano una moltitudine di indicatori che valutano le università sotto diversi aspetti. Essere presenti, tra pochi Atenei italiani, nei più prestigiosi e rigorosi ranking internazionali è indice di un ateneo che, nel suo insieme e nelle diverse attività e servizi offerti, è tra i più competitivi in Italia e all’estero».
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