Nuovo riconoscimento per Mastropasqua

Il Sole 24 Ore ha inserito la clinica oftalmologica della d’Annunzio nella guida “Università 2019”
CHIETI. Nuovo riconoscimento per la clinica oftalmologica dell’ateneo d’Annunzio, inserita nella Guida Università 2019 del Sole 24 Ore come unica oculistica italiana consigliata e sola eccellenza abruzzese. Il quotidiano economico cita il centro diretto dal professor Leonardo Mastropasqua, pioniere della chirurgia mini-invasiva e robotica, sottolineando come nella struttura vengano eseguiti «più di 5 mila interventi chirurgici ogni anno» a fronte di «cinque sale operatorie di cui tre complesse dedicate alla chirurgia robotizzata e una Officina chirurgica oculistica con aule dotate di simulatore virtuale per l’addestramento chirurgico di medici specialisti». Con i suoi macchinari sofisticati e il personale altamente specializzato, la clinica rappresenta un fiore all’occhiello per l’Abruzzo tanto da essere stata riconosciuta nel 2013 come Centro nazionale di alta tecnologia e sede nazionale della Scuola italiana di Chirurgia robotica. Primo in Italia ad utilizzare la robotica in oculistica, nel centro abruzzese il robot aiuta la mano del chirurgo con precisione assoluta, e un bisturi luce laser sostituisce la lama del classico bisturi. «Otteniamo risultati spettacolari», afferma Mastropasqua, «per esempio nella chirurgia della cataratta con recupero della vista rapidissimo ed eliminazione degli occhiali nei casi di astigmatismi, miopia, presbiopia e ipermetropia. È possibile una navigazione robotica in tutto l’occhio, che prenda in considerazione retina, maculopatie diabetiche e legate all’età, come pure cornea, cheratocono, trapianti, glaucoma e cataratta». La precisione e la sicurezza sono garantite, per questi risultati e per le tecniche ideate sin dal 2006, Mastropasqua ha ottenuto il prestigioso premio dell’American Academy of Ophthalmology a New Orleans nel 2017, ed è stato insignito come primo italiano del premio europeo Esaso, la Scuola europea di studi avanzati in oftalmologia.
Nella clinica è presente il Polo nazionale della riabilitazione dove, nelle maculopatie avanzate, con un raggio laser robotizzato vengono stimolate le cellule retiniche periferiche per migliorare la qualità della vista dei pazienti. Nel cheratocono e nelle malattie corneali, grazie alla tecnica robotizzata di chirurgia intrastromale, inventata nel centro, si evita spesso il trapianto di cornea rimodellando la cornea malata. E nel glaucoma, grazie all’inserimento di microtubi biologici si riesce in pochi minuti a ridurre la pressione intraoculare salvando la vista e riducendo l’uso dei colliri a vita. Eccellenza che attrae pazienti da tutta Italia.

