Nuovo stadio della Roma Un teatino tra gli arrestati

16 Giugno 2018

CHIETI. C’è anche un teatino tra gli arrestati nell’inchiesta anticorruzione per il nuovo stadio della Roma all’ex ippodromo di Tor di Valle, lungo il Tevere. Si tratta di Simone Contasta, 40 anni,...

CHIETI. C’è anche un teatino tra gli arrestati nell’inchiesta anticorruzione per il nuovo stadio della Roma all’ex ippodromo di Tor di Valle, lungo il Tevere. Si tratta di Simone Contasta, 40 anni, un passato da studente all’istituto tecnico Di Savoia e un presente da collaboratore del manager Luca Parnasi e dirigente della Eurnova (vedi servizi nell’attualità). Secondo l’accusa, Contasta avrebbe avuto un ruolo di primo piano nell’affare della realizzazione dello stadio. Anche Contasta è in carcere insieme ad altre 5 persone (Parnasi, Luca Caporilli, l’avezzanese Nabor Zaffiri, Gianluca Talone e Giulio Mangosi): per loro, l’accusa è di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di condotte corruttive e di una serie indeterminata di delitti contro la pubblica amministrazione. Altre tre persone sono agli arresti domiciliari mentre altre 27 sono indagate.
Dopo gli studi a Chieti, Contasta ha iniziato l’attività lavorativa nella Capitale scalando le tappe e conquistando una posizione di vertice nella Eurnova, la società con la quale l’imprenditore Parnasi, uomo chiave dell’inchiesta, avrebbe acquistato i terreni a Tor di Valle nel 2012.