Nursind: gli infermieri richiedano il tempo-divisa
VASTO. «Gli infermieri iscritti al sindacato Nursind che lavorano nei presidi ospedalieri potranno pretendere la retribuzione del “tempo divisa” e gli arretrati». A dichiararlo è Enrico Del Villano,...
VASTO. «Gli infermieri iscritti al sindacato Nursind che lavorano nei presidi ospedalieri potranno pretendere la retribuzione del “tempo divisa” e gli arretrati». A dichiararlo è Enrico Del Villano, segretario provinciale del NurSind.
«Il 3 luglio scorso è stata emessa una sentenza dalla Corte d’appello dell’Aquila, sezione lavoro, che ha rigettato il ricorso proposto dalla Asl Chieti-Lanciano-Vasto confermando la sentenza di primo grado del tribunale di Chieti del 19 aprile 2013.
La sentenza riguardava 56 infermieri dell’ospedale di Chieti difesi dall’avvocato Vincenzo De Crescenzo del foro di Vasto e riguardava il tempo impiegato, prima e dopo ogni turno per il cosiddetto “cambio divisa”.
La Corte d’appello ha stabilito che vanno riconosciuti 15 minuti. La Asl dovrà rimborsare anche le somme arretrate. La decisione della Corte era attesa con curiosità anche dagli operatori dei presidi ospedalieri, Lanciano e Vasto.
«Il cambio delle divise va fatto all’interno degli spazi aziendali dopo la timbratura del cartellino marcatempo. Va considerata un’attività svolta sotto il potere direttivo disciplinare dell’azienda, pertanto è equiparabile alla prestazione di lavoro. È una prestazione strumentale a quella principale dell’assistenza ai pazienti in reparto e il tempo impiegato deve essere retribuito», sottolinea il segretario provinciale del Nursind.
«Il riconoscimento è un diritto sacrosanto e indiscutibile in tutti i presidi della Asl, come ha sottolineato l’avvocato Vincenzo De Crescenzo», ha commentato soddisfatto in un comunicato stampa il segretario provinciale del NurSind. (p.c.)
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