Nursind: «I precari non assunti richiamati come interinali»
«Il sindacato Nursind, suo malgrado, è stato costretto ad adire le vie legali e a ricorrere in giudizio al tribunale del lavoro di Chieti in merito alle decisioni dell’azienda di sospendere i...
«Il sindacato Nursind, suo malgrado, è stato costretto ad adire le vie legali e a ricorrere in giudizio al tribunale del lavoro di Chieti in merito alle decisioni dell’azienda di sospendere i contratti a 126 precari»: lo annuncia il dirigente provinciale del Nursind, sindacato delle professioni infermieristiche, Vincenzo Pace. Della causa di occupano gli avvocati Vincenzo Brunetti ed Erika Rosi del foro di Pescara. «Tale decisione», spiega Pace, «è stata ritenuta necessaria a fronte delle reiterate azioni assunte dalla Asl che, per sopperire alle sempre dichiarate carenze di personale, ha implementato nuove assunzioni di personale attingendo dall’agenzia interinale Manpower». A quanto riferisce Pace, la Asl ha esteso i contratti part-time «alla stragrande maggioranza degli attuali dipendenti “Oss-Manpower”, con «un considerevole numero di ore attribuite», al punto che «molti sono diventati full-time con significative ore di straordinario ulteriore. Aspetto ancora più grave», denuncia il Nursind, «è che alcuni dei 126 precari rimasti a casa proprio in questi giorni sono stati chiamati dalla stessa agenzia interinale per essere riassunti a ricoprire lo stesso ruolo per la Asl. Oltre il danno la beffa: si perde», conclude Pace, «l’opportunità di maturare i requisiti per la stabilizzazione e nello stesso tempo si torna ad essere indispensabili alla stessa Azienda».(a.rap.)

