Obbligo di dimora per lo spacciatore

Il giudice convalida l’arresto del trentenne scoperto in piazza con la cocaina
CHIETI. È stato convalidato ieri l’arresto di Luigi Ciarelli, 30 anni, accusato di spaccio di sostanze stupefacenti. In tribunale, a Chieti, l’uomo è comparso davanti al giudice Andrea Di Berardino che ha disposto nei confronti dell’indagato la misura cautelare dell’obbligo di dimora a Pescara, dove il 30enne risiede. Il pm Giancarlo Ciani aveva chiesto gli arresti domiciliari. Domiciliato a Chieti, in via dei Platani, nel quartiere Madonna degli Angeli, pochi giorni fa Ciarelli era stato sorpreso dai militari dell’Arma con poco più di un grammo di cocaina nascosto nel marsupio. Un’ispezione eseguita nell’ambito di un controllo, in piazza monsignor Venturi, e approfondita con una perquisizione anche nella sua abitazione per via del suo atteggiamento considerato anomalo. I carabinieri della sezione operativa della compagnia di Chieti hanno trovato nella camera da letto, in un cassetto, altri 23 grammi di cocaina, suddivisi in due involucri. I militari hanno poi sequestrato anche materiale utilizzato per confezionare lo stupefacente e un bilancino di precisione. Tutti elementi che, secondo il giudice, hanno confermato l’ipotesi che la droga fosse destinata allo spaccio. Il gip ha poi rilevato il pericolo di reiterazione del reato, quindi che il 30enne potesse continuare a spacciare, e per questo è stata disposta l’applicazione della misura cautelare. In aula l’arrestato, difeso dall’avvocato Alfredo Forcillo, nel merito delle accuse si è avvalso della facoltà di non rispondere.
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