Occhio alla segnaletica su cinghiali e daini

23 Novembre 2016

Animali investiti e danni alle auto: i cartelli esonerano da responsabilità? Del Casale: «Non è detto»

VASTO. Sos cinghiali: raddoppiati i cartelli che annunciano la presenza di animali selvatici. La presenza di ungulati continua a crescere in misura incontrollata e sta causando gravi danni alla circolazione stradale. La magistratura sempre più spesso riconosce il diritto al risarcimento del danno causato dalla fauna selvatica che invade la strada ai sensi dell’art. 2043 del codice civile e attribuisce la responsabilità all’ente pubblico che, pur avendo i poteri e il compito di impedire che dal transito e dai comportamenti degli animali selvatici derivino danni ai terzi, omette di adottare le misure necessarie. Per esempio i cartelli di pericolo.

Sulla provinciale Istonia Vasto-San Salvo i cartelli di pericolo ci sono. Così pure su via San Lorenzo. «Ma è sufficiente un cartello stradale che annuncia il possibile passaggio della fauna selvatica a esonerare gli enti da ogni responsabilità?», ha chiesto un giovane. Non sempre a detta dell’avvocato Sebastiano Del Casale, che sta curando diverse pratiche di risarcimento dei danni causati dai cinghiali. «È necessario che il cartello sia stato disposto con una delibera e che sia ben visibile, quindi con la strada illuminat). Il cartello suggerisce di procedere ad andatura moderata in considerazione del possibile attraversamento della fauna selvatica ma se un pendolare che torna a casa di notte e guida a 40 chilometri all’ora viene attaccato da uno o più ungulati la questione cambia», afferma il legale.

Lo stesso discorso vale se l’incidente è causato dalla riproduzione incontrollata degli ungulati. «Anche se si esce incolumi, chi ha la disavventura di incontrare un cinghiale deve sempre chiamare le forze dell’ordine. Il loro verbale è importante», insiste Del Casale.

In conclusione chi subisce un incidente può agire nei confronti degli enti pubblici ma dovrà farsi carico di provare non solo l’incidente in sé, ma anche che l’amministrazione di riferimento poteva ovviare alle problematiche che hanno causato il sinistro e non l’ha fatto. (p.c.)

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