Occupati i posti riservati ai malati
San Pio. Racconto della figlia di un cardiopatico che non ha trovato lo stallo libero
VASTO. É disabile e cardiopatico. Per respirare ha bisogno dell'ossigeno. Periodicamente deve fare controlli in ospedale. Per evitare affaticamenti il paziente dovrebbe poter lasciare la vettura in un punto vicino all'ingresso riservato a chi come lui soffre di gravi patologie. «Purtroppo ciò non è possibile. I posti per disabili sono sistematicamente occupati da persone che disabili non sono affatto», protesta la figlia dell'uomo, Lucia Reale. Portare in ospedale il padre per la donna è diventata una avventura. Ieri mattina per poter passare fra le auto in sosta vietata ha anche danneggiato la vettura. Lo stress e l'affaticamento hanno rischiato di peggiorare le condizioni del padre. Lucia a quel punto ha chiesto aiuto al Centro per lanciare un appello alla direzione ospedaliera del San Pio: «Non è giusto che ci sia tanta gente scorretta che non osserva le regole, non rispetta i malati, occupa abusivamente dei posti auto ma tutti fanno finta di non vedere», tuona la donna che chiede che il diritto del padre e di tutti i malati gravi a parcheggiare nei posti che la stessa Asl ha deciso di destinare loro, venga rispettato. «I posti si trovano all'interno del piazzale. Non è compito dei vigili fare le verifiche. Chiedo alla direzione del nosocomio di disporre controlli più severi». (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

