Odg sul Megalo 3 Michetti: il Pd lo ha mal formulato

1 Febbraio 2015

CHIETI. «Questa presidenza non ha nessuna preclusione o contrarietà affinché l’argomento Megalò 3 possa essere discusso e dibattuto in aula». Marcello Michetti, presidente del consiglio comunale,...

CHIETI. «Questa presidenza non ha nessuna preclusione o contrarietà affinché l’argomento Megalò 3 possa essere discusso e dibattuto in aula». Marcello Michetti, presidente del consiglio comunale, replica così ai consiglieri del Pd, Alessio Di Iorio e Gabriele Salvatore, firmatari di un ordine del giorno in cui vengono chieste spiegazioni al sindaco sul progetto Megalò 3 in una seduta consiliare straordinaria. Negata dalla conferenza dei capigruppo. Per questo i consiglieri di opposizione hanno stigmatizzato il comportamento dell’ufficio di presidenza tacciato di non voler portare in aula la discussione del caso Megalò 3 che vede indagato il sindaco. Ma il presidente del consiglio non ci sta e ribatte sottolineando la massima disponibilità dell’ufficio di presidenza a trattare l’argomento in questione. «La richiesta dei due esponenti Pd non è stata cestinata. In sede di conferenza dei capigruppo la presidenza», ricorda Michetti, «ha semplicemente chiesto di rimodularne il dispositivo finale affinché potesse essere iscritta al prossimo consiglio con la corretta caratteristica di ordine del giorno. Il dispositivo finale della richiesta, infatti, era contraddittorio, poiché impegnava il sindaco a fornire chiarimenti sull’argomento in una seduta straordinaria». Una richiesta che, secondo Michetti, si configurerebbe come un’interrogazione. «Mentre il consiglio straordinario», precisa Michetti, «deve essere sostenuto da una mozione e dalla firma di almeno un quinto dei consiglieri». Così non è stato e per questo l’ufficio di presidenza aveva chiesto una modifica dell’odg. Rifiutata dai firmatari. (j.o.)