Offerto l’assessorato in cambio del voto
Di Primio tratta con il ribelle Costantini per incassare l’appoggio e vendere la farmacia, ma per ora l’espulso dalla Lega dice no
CHIETI. Un assessorato al consigliere “ribelle” Diego Costantini per uscire dalla crisi comunale. Ma lui rifiuta e il sindaco Umberto Di Primio si trova punto e daccapo. Chiusi i ponti con gli altri quattro ribelli, Stefano Rispoli, Mario Troiano, Mario De Lio e Roberto Melideo, al sindaco non è rimasto altro da fare che cercare di ricucire con l’unico consigliere che, anziché votare no sulla vendita della farmacia comunale, si è semplicemente astenuto, in coerenza con posizioni prese in precedenza. E così i due, che non hanno mai interrotto il dialogo, si sono incontrati nel tardo pomeriggio di ieri. Di Primio avrebbe messo sul tappeto l’offerta più forte possibile: quella di entrare a far parte della giunta comunale. Offerta che Costantini ha respinto.
Il sindaco ritiene indispensabile riportare in consiglio comunale la vendita della farmacia. Il milione e 300mila euro che dovrebbe ricavarne è stato messo a salvaguardia dell’equilibrio di bilancio. Se non dovesse rientrare, Di Primio sarebbe costretto a scelte difficili, come un taglio dei servizi sociali molto più incisivo di quello che c’è stato. Uno scenario che avvicinerebbe il rischio del default, con il Comune che potrebbe perdere anche tutti i finanziamenti milionari che l’amministrazione sta faticosamente cercando di ottenere per le opere pubbliche.
Per tanti consiglieri comunali, però, non è questo lo scenario. Chi non vuole vendere la farmacia ritiene che si potrà andare avanti lo stesso e che, anzi, la vendita rischierebbe di aggravare enormemente le condizioni economiche del Comune, senza contare quelle di Chieti Solidale che addirittura potrebbe rischiare la chiusura. È così che la pensa Costantini, che per l’astensione sulla vendita della farmacia si è anche beccato l’espulsione dal suo partito, la Lega. L’interessato al momento non vuole rilasciare dichiarazioni. Fa sapere solo che sta preparando una conferenza stampa e che prima di allora non intende aprire bocca.
Di Primio, invece, sta pensando a stilare gli obiettivi di fine consiliatura da sottoporre alla sua maggioranza. Sta scrivendo una lunga lettera da sottoporre ai suoi nel corso di una riunione di maggioranza da tenere a breve (doveva tenerla già ieri, ma è stata rinviata). Chiederà ai suoi di sottoscriverla per capire una volta per tutte chi è con lui e chi no. E se il numero non sarà sufficiente, è pronto a dimettersi. Stanco di rincorrere i voti a ogni delibera da presentare in consiglio, il sindaco vuole tracciare i confini della sua attuale maggioranza in maniera più netta e stabile possibile.
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