Oggi a Lanciano ultimo saluto al giornalista Simone Daita

CHIETI. «Per chiunque voglia dare il suo ultimo saluto a Simone, i funerali si terranno domattina - questa mattina per chi legge - alle 10 a Lanciano, nella chiesa del Santissimo Sacro Cuore di Gesù...
CHIETI. «Per chiunque voglia dare il suo ultimo saluto a Simone, i funerali si terranno domattina - questa mattina per chi legge - alle 10 a Lanciano, nella chiesa del Santissimo Sacro Cuore di Gesù in via Napoli 3 (Olmo di Riccio). Per chi non potesse, una preghiera in sua memoria». L’annuncio, sobrio e pieno di dignità nonostante il dolore per la perdita di una persona cara, è stato dato via Facebook da Danilo Daita, il fratello del giornalista teatino di 52 anni morto la settimana scorsa mentre era ricoverato al Santo Spirito di Pescara. In alto una foto che ritrae Simone, persona di una sensiblità rara.
Il rito funebre è stato reso possibile dal nulla osta della Procura che sta indagando sulle vicende che hanno portato l’uomo alla morte. L’unico indagato è il ventitrenne teatino Emanuele D’Onofrio, il ragazzo che nella notte del 28 febbraio del 2015 si è recato spontaneamente in questura per raccontare di aver dato un pugno a Daita. Ora deve rispondere dell’accusa di omicidio preterintenzionale. Perché da allora il cinquantaduenne venne trasportato in ospedale in fin di vita. Passò oltre un anno di calvario da un letto d’ospedale ad un altro, tra il Santo Spirito di Pescara, un centro di assistenza di Popoli e la clinica Villa Pini di Chieti. L’ultimo ricovero fu di nuovo all’ospedale di Pescara dove arrivò per una grave infezione. Le responsabilità sono al vaglio della magistratura, che ha acquisito tutte le cartelle cliniche sulle condizioni di salute del cinquantaduenne nel corso dei mesi di ricovero. Ma è decisiva ai fini processuali la seconda consulenza affidata al medico legale Cristian D’Ovidio. (a.i.)

