Oggi i sindaci valutano il lavoro di Schael

8 Settembre 2021

Il comitato ristretto deve giudicare l’operato del dg al termine di un’estate complicata per la Asl Chieti

CHIETI. Per il direttore generale della Asl Thomas Schael oggi è il giorno del giudizio. È prevista per la giornata di oggi, infatti, la riunione del comitato ristretto dei sindaci che dovrà dare una valutazione dell’operato del direttore generale, spesso al centro di critiche nei mesi scorsi a causa dei disservizi soprattutto legati alla vaccinazione. Poi toccherà alla Regione tenere conto, oppure non farlo, della valutazione dei sindaci.
Intanto oggi i sindaci si esprimeranno e lo faranno con un giudizio che non verrà palesato a maggioranza, ma verrà dato singolarmente da ognuno dei cinque componenti del Comitato, presieduto dal sindaco di Chieti, Diego Ferrara. Gli altri componenti sono: il sindaco di Lanciano, Mario Pupillo, quello di Vasto, Francesco Menna, quello di Casoli, Massimo Tiberini, e quello di Atessa, Giulio Borrelli. Sono tutti sindaci del Pd o di area centrosinistra, mentre Schael è stato nominato dalla Regione a guida centrodestra.
Il sindaco Ferrara, per preparare la riunione del Comitato, ha incontrato singolarmente tutti i suoi componenti. «Quello che ci preme», ha detto il sindaco alla vigilia della riunione, «è che la direzione generale Asl raccolga il nostro appello a potenziare la medicina del territorio». Ferrara, da medico di base, lancia l’allarme su quella che spesso e a torto viene considerata la “cenerentola della medicina” e che invece proprio l’emergenza Covid ha dimostrato essere di grande importanza. I sindaci chiedono alla direzione Asl di stanziare risorse per il settore che significa anche sostenere la rete di emergenza-urgenza soprattutto nelle zone interne della provincia. Tutto questo alla luce dei finanziamenti economici che sono arrivati e che devono ancora arrivare e che, per il momento, sono stati drenati soprattutto a favore della medicina ospedaliera. Il comitato ristretto dei sindaci, che porta avanti le esigenze del territorio, rappresentato da tutti i 104 sindaci della provincia teatina, dunque, non può dimenticare i problemi che vivono soprattutto le aree interne a corto di servizi sanitari e, anche per questo, sempre più a rischio spopolamento. (a.i.)