Oggi i test di Medicina, -10% di iscritti

8 Settembre 2015

Al via la prova di ingresso alla d’Annunzio: attesi 1.280 studenti. Cellulari e tablet devono essere lasciati all’arrivo

CHIETI. L’esercito degli aspiranti dottori torna oggi all’università “d’Annunzio” per affrontare i test d’ingresso alla facoltà di Medicina e chirurgia, Odontoiatria e protesi dentaria. Si sono iscritti a partecipare alla selezione 1.280 candidati. Sono un po’ meno dell’anno scorso (circa il 10% in meno) ma poi bisognerà capire quanti degli iscritti si recano effettivamente al campus di via dei Vestini per effettuare la prova. A disposizione ci sono 180 posti, più 10 riservati a studenti extracomunitari. «Il piccolo calo», dice il preside della Scuola di medicina e scienze della salute della “d’Annunzio”, Sebastiano Miscia, «si spiega sia facendo riferimento alla generale condizione economica della famiglie che non è più così florida, sia perché a luglio il Miur ha invitato i candidati a sottoporsi a un minitest volontario psicoattitudinale che forse ha scoraggiato qualche candidato». Le aule a disposizione degli aspiranti medici sono quelle del campus che ospitano i corsi di Geologia, Medicina, Farmacia, Lettere, Psicologia e Scienze sociali. I candidati sono stati suddivisi nelle diverse aule sia in ordine alfabetico sia per anno di nascita. I candidati più giovani che si sottopongono alla prova sono nati nel 1997, i più anziani, invece, nel 1962. L’ingresso in aula è consentito dalle 8.30 alle 10.30.

Alle 11 si parte con la prova sino alle 12.40: 100 minuti in cui ci si gioca una carriera. Il preside Miscia assicura controlli strettissimi per evitare “furbate”. Ad esempio durante i 100 minuti della prova non ci si potrà alzare per andare in bagno. Chi avrà necessità pare dovrà trattenersi fino alla fine del test. Questo perché quest’anno, a differenza di quello passato, le aule non sono schermate per evitare il ricorso a cellulari o strumenti elettronici. Telefoni, tablet, smartphone e quant’altro dovranno essere consegnati all’ingresso, pena l’annullamento della prova. A differenza dell’anno scorso, inoltre, tutto questo tipo di attrezzature verrà mantenuto all’esterno delle aule dal personale apposito. «Commissari e addetti alla sicurezza», aggiunge il professor Miscia, «da noi sono in numero superiore a quello stabilito dal ministero per lo svolgimento della selezione». Altra differenza rispetto all’anno passato, che non mancò all’epoca di suscitare polemiche, è il fatto che la carta d’identità non viene tenuta dai candidati sui banchi a disposizione dei controlli dei commissari d’aula. Il controllo dell’identità del candidato verrà fatto una volta sola all’entrata e poi niente più documento di riconoscimento sui banchi, in modo che nessuno sia più identificabile per altri scopi. Il 4 settembre scorso si sono svolti invece i test d’accesso alle professioni sanitarie. Si erano iscritti a partecipare in 1.714 e si sono presentati alla prova in 1.657. Anche in questo caso c’è stato un calo: l’anno precedente erano in 1.783. A disposizione ci sono 10 posti per dietistica, 50 per fisioterapia, 245 per infermieristica, 11 per ostetricia, 20 per tecniche di laboratorio biomedico, 13 per tecniche di radioterapia medica, 12 per tecniche per la prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, 10 per tecniche di fisiopatologia cardiocircolatori, 10 per ortottica, 27 per terapia occupazionale, 37 per assistenza sanitaria e 10 per igiene dentale. Le graduatorie saranno pubblicate entro il 15 settembre.