Oggi l’addio a Vitullo, regista e fotografo

Canosa Sannita. Aveva 67 anni, il decesso dopo un’improvvisa malattia. I funerali alle 15 nella chiesa di San Filippo e San Giacomo
CANOSA SANNITA. È morto a 65 anni dopo un'improvvisa malattia Dino Vitullo, uno degli abruzzesi più geniali del mondo dell'immagine. Era originario di Canosa Sannita, paese da cui ha mosso i primi passi nel mondo dell'etere negli anni 80. Ha partecipato alla costruzione della storia della televisione privata locale, lavorando a Tvq e contribuendo alla nascita e all’affermazione di Antenna 10 dove era regista, faceva trasmissioni, pubblicità, dirette. Ha contribuito a formare le generazioni di cameraman, messinondisti, i tecnici audio video di allora, insegnando loro il mestiere insieme al collega e amico, oggi cameraman Rai e anche lui canosino, Enzo Primante, con il quale fondo una società di immagini, la Start. Una personalità creativa e poliedrica, sempre legata all’Abruzzo e alle sue origini, ma proiettata al futuro, per cui ha lavorato creando diverse società, Arborèa, Zemrude, per poi approdare a direttore artistico di Videa, la società fondata dal regista e creativo Sergio Di Renzo, che è stata una delle prime a fare computer grafica ad altissimo livello, come gli effetti speciali del film Francesco di Liliana Cavani, di cui Vitullo è stato fra gli artefici.
Ha collaborato anche a produzioni Mediaset per un periodo, senza abbandonare mai la fotografia, che lo ha sempre appassionato e che nel 2015 lo ha visto al largo delle coste Libiche in acque internazionali nel Mar Mediterraneo, a documentare con foto e riprese video il lavoro del Cisom - Corpo italiano di soccorso dell’Ordine di Malta e il Corpo delle capitanerie di porto - Guardia costiera, con i migranti e per i salvataggi in mare. Negli ultimi anni aveva creato Zerologica, con cui faceva prodotti video e immagine per privati ed enti pubblici. I funerali oggi alle 15 a Canosa Sannita, nella chiesa di San Filippo e Giacomo.

