Oggi l’addio all’operaia morta nello schianto

1 Dicembre 2018

Tufillo. Camera ardente all’ospedale di Vasto, funerale alle 15. L’autopsia: trauma cranico fatale

TUFILLO. Centinaia di persone, parenti, amici, colleghi di lavoro, hanno pregato ieri accanto alla bara di Ilaria Mastroberardino, 30 anni, l’operaia di Tufillo morta all’alba di mercoledì sulla Trignina.
Al termine dell’autopsia eseguita a Chieti, il feretro, su richiesta della famiglia della sfortunata donna, è stato portato dall’ospedale Santissima Annunziata al San Pio di Vasto. La camera ardente è stata allestita nell’obitorio del presidio sanitario.
Oggi pomeriggio il corteo funebre partirà alle 14 per Tufillo e alle 15 è previsto l’ultimo saluto ad Ilaria nel suo paese. Il rito sarà celebrato nella chiesa di San Giusta. Il sindaco Ernano Marcovecchio ha dichiarato il lutto di un intero paese. Il consiglio comunale ha espresso il proprio cordoglio al marito di Ilaria, Nicola Lapergola, consigliere comunale. Alle 15, in segno di rispetto, si abbasseranno le sarcinesche e si fermeranno le attività.
«Noi siamo una grande famiglia, 400 anime», ricorda una vicina di casa della famiglia Mastroberardino. «La morte di Ilaria non ha sconvolto solo la sua famiglia, ma tutti noi». Il marito di Ilaria, anche lui operaio della Sevel in Val di Sangro, nonostante il grande dolore ha dovuto farsi forza e cercare con gli altri familiari di evitare traumi al piccolo Alex, il figlioletto avuto da Ilaria. Il piccino a soli 3 anni ha perso la mamma. Il rapporto fra madre e figlio era molto stretto. Ilaria adorava il figlio ed era contraccambiata con altrettanto affetto. Non sarà facile raccontare ad Alex che la sua mamma non c’è più. «In questo caso», dicono in paese, «è straziante».
Intanto proseguono le indagini. La perizia del medico legale Pietro Falco affiancato dai colleghi Francesco Parente, Marco Piattelli, Maria Donata Di Palma e Elvira Moccia (quest’ultima presente per la famiglia della vittima), è durata circa 3 ore. L’autopsia ha confermato il grave trauma cranio-encefalico che ha provocato il decesso dell’operaia. I periti hanno eseguito anche diversi prelievi istologici e tossicologici. Per i risultati di questi ultimi bisognerà attendere almeno tre mesi. Attraverso gli accertamenti medico legali gli investigatori cercheranno di appurare le condizioni fisiche della donna negli attimi che hanno preceduto lo schianto. Non appena le loro condizioni lo consentiranno, i carabinieri ascolteranno le dichiarazioni dell’autista dell’autobus e degli altri feriti. (p.c.)
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