Oggi l’autopsia sul motociclista

4 Agosto 2017

La Procura vuole chiarire le cause del decesso avvenuto due mesi dopo lo schianto

LANCIANO. Sarà l’autopsia a chiarire le cause della morte di Guglielmo Natale, 44 anni, di Castel Frentano, avvenuta a due mesi dallo schianto in moto sulla Variante Frentana. Il sostituto procuratore Rosaria Vecchi ha disposto per questa mattina l’esame autoptico sulla salma trasferita da Roma, il quale sarà eseguito all’obitorio di Chieti dal medico legale Cristian D’Ovidio. La famiglia dell’operaio, rappresentata dall’avvocato Alfonso Ucci, ha nominato Viscardo Murri. Al momento non c’è ancora un’ipotesi di reato, il decesso del motociclista è stato un evento abbastanza inatteso. L’autopsia servirà a capire anche quanto abbiano pesato tutti gli interventi chirurgici a cui Natale è stato sottoposto in questi due mesi di agonia. L’ultimo proprio il giorno del decesso, martedì 1° agosto, all’istituto Spallanzani di Roma, dov’era ricoverato da un mesetto. Sotto la lente delle indagini della Procura di Lanciano passerà anche la decisione dei medici dell’ospedale di Pescara di sciogliere la prognosi (90 giorni) lo scorso 14 giugno, 13 giorni dopo lo schianto. Certo la morte di Natale aggrava la situazione del conducente del furgone contro cui si era schiantato il motociclista, G.D.L., 55 anni di Casoli, rappresentato dall’avvocato Giuliana De Giorgio.
Era il pomeriggio del primo giugno scorso. Natale, in sella alla sua Hornet, guidava verso Castel Frentano. Si è schiantato contro un furgone di una ditta di materassi che era fermo al centro della carreggiata. Il mezzo probabilmente stava svoltando a sinistra nell’area privata di un’officina, manovra che in quel punto non sarebbe consentita. L’operaio 44enne, malgrado la frenata, non era riuscito ad evitare l’impatto. Trasportato in gravi condizioni a Pescara, un mese fa è stato trasferito a Roma. Qui il suo cuore si è fermato martedì mattina, lasciando nello sconforto genitori, moglie e figlia. (s.so.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.