Oggi manca l’acqua in 17 Comuni da Atessa fino a Vasto e San Salvo

Una frana in località Sant’Amico di Archi ha provocato la rottura in due diversi punti delle tubature L’interruzione dalle 9 anche a Paglieta, Casalbordino e Torino di Sangro. Il ripristino previsto in serata
ARCHI . Dalle 9 di questa mattina fino a sera rubinetti a secco in 17 Comuni permettere alle squadre della Sasi (società che gestisce il servizio idrico integrato in 87 centri della provincia di Chieti di cui è presidente Gianfranco Basterebbe) di fare lavori urgenti di riparazione a causa della rottura improvvisa di una condotta principale. Nello specifico ad avere problemi è il tratto in località Sant’Amico di Archi. Oggi restano senz’acqua Altino, Archi (capoluogo, Caduna, Rascitti, Ruscitelli, Fonte Maggiore Sant’Amico), Atessa (capoluogo, San Marco, Pian Querceto, Monte Calvo e Castelluccio), Paglieta, Perano (capoluogo, San Pastore e Crocetta), Casalbordino, Cupello, Furci, Gissi, Monteodorisio, Pollutri, San Buono, San Salvo, Scerni, Torino di Sangro, Vasto (tranne Vasto Marina) e Villalfonsina. «Sappiamo che ogni volta che si chiude l’acqua ci sono disagi e che ora si sentono ancora di più visto il periodo prenatalizio», spiegano dalla Sasi, «ma sarà fatto tutto il possibile affinché i lavori non si protraggano oltre i tempi stabiliti, sperando non ci siano intoppi».
«Che possono essere dietro l’angolo visto il delicato intervento da fare», precisa il direttore dell’area tecnica Sasi Pio D’Ippolito, «parliamo infatti di una doppia rottura causata da una frana che c’è nella zona da tempo. A causa dello scivolamento del terreno il tubo si è danneggiato in due punti; uno a valle e uno a monte a distanza di pochi metri, dobbiamo quindi fare tagli, saldature; un lavoro delicato. C’è però anche una buona notizia, perché abbiamo ottenuto dei fondi per poter salvare la parte dell’acquedotto dalla frana. Possiamo fare dei lavori per sistemare delle palificazioni di rinforzo che tengono lontano la condotta dalla zona franata, evitando rotture come quella avvenuta in questi giorni che ci obbliga a fare i lavori e a interrompere per alcune ore la fornitura». Altri lavori importanti sul versante dell’acquedotto Verde che da Fara San Martino arriva a Scerni ci saranno con il raddoppio della condotta con i fondi Pnrr. Il primo tratto da Fara a Casoli, per oltre 4,9 milioni è stato affidato al raggruppamento Pangea Consorzio Stabile; il secondo tratto, da Casoli a Scerni da 19 milioni è andato alla Monaco spa di Roma, mentre i lavori per la realizzazione del potabilizzatore a Roccascalegna, da 400 litri al secondo e la realizzazione di reti adduttrici per un totale di 14 milioni sono andati alla Colanzi srl. Ma per questi lavori bisognerà attendere il 2026. Intanto si va avanti con la ricerca perdite e lavori puntuali in caso di rotture improvvise.
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