Oggi riparte lo screening di massa Tamponi anche per gli studenti

9 Febbraio 2021

Restano aperte le tre postazioni nel vecchio ospedale. Asl e Comune lanciano un appello ai giovani Al palasport di via dei Vestini scoperti due positivi tra gli universitari. Dieci contagiati in carcere

CHIETI. Doveva tenersi solo nell’arco di quattro giorni, ma Asl e Comune hanno deciso di aumentare le giornate di screening di massa con i tamponi rapidi contro il Covid. I test ripartono, infatti, oggi, anche se solo nella sede del vecchio ospedale dove verranno attivate 3 postazioni. Lo screening durerà in questa modalità fino a venerdì e poi, sabato e domenica, riapriranno tutte le sei sedi comunali con 17 postazioni complessive. Nel frattempo ieri sono partiti anche i tamponi per gli studenti universitari e il personale dell’ateneo d’Annunzio, test che si tengono al palaUda fino a venerdì prossimo. A seguire, sabato e domenica, il palaUda tornerà a ospitare le ultime due giornate di screening.
OSPEDALE VECCHIO La ragione per cui si è deciso di far restare attiva una delle sedi dello screening di massa è l’alto numero di positivi al coronavirus (44 a fronte di 8.200 tamponi) emersi dalle prime due giornate di screening. «L’allerta deve restare alta», ha detto il direttore generale Thomas Schael, citando i 25 nuovi casi registrati in città nella giornata di ieri. «Più che soddisfacente la risposta dei cittadini in termini di partecipazione alla campagna», ha continuato il manager, «ma i numeri del contagio non ci lasciano tranquilli: se sono ancora contenuti nei territori delle aree interne, a Chieti e nell’area di confine con Pescara sono di segno diverso e suscitano legittime preoccupazioni. Restano, pertanto, strettamente monitorate queste località». Nelle 3 postazioni del vecchio ospedale, la Asl curerà lo screening con il proprio personale sanitario, mentre il Comune fornirà il personale amministrativo. Si parte dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 19.30. «Per noi è un grande sforzo», ha detto il sindaco Diego Ferrara, «perché abbiamo organizzato tutto affidandoci al volontariato. Lo abbiamo potuto fare perché lo screening si è svolto nel fine settimana, è ovvio che in questo caso, occupando giornate lavorative, è più difficile».
APPELLO AGLI STUDENTI Il tasso di età delle 8.200 persone che si sono sottoposte allo screening nelle prime due giornate di sabato e domenica scorsi è stato piuttosto alto. La quota che è mancata è stata, invece, quella dei giovani. A loro sta pensando il sindaco Ferrara, soprattutto dopo il fatto che la Asl non può più organizzare lo screening nelle scuole, visto che gli istituti superiori sono stati tutti appena richiusi. A loro va dunque l’appello del sindaco, perché si sottopongano allo screening che ora è stato anche allungato per tutta la settimana in città. Al via da ieri pomeriggio lo screening organizzato dall’università nel proprio palazzetto dello sport, in via dei Vestini, già messo a disposizione del Comune nei giorni di sabato e domenica per lo screening comunale. In prima fila a fare i tamponi anche il rettore Sergio Caputi, mentre le operazioni sono state supervisionate dal referente del settore prevenzione e sicurezza sul lavoro, Maurizio Stefanachi. I 27mila studenti dell’ateneo non sono ancora ritornati in massa in università, che ha riaperto dal primo febbraio le lezioni in presenza, pur mantenendo online la stessa offerta didattica. Lo screening è aperto anche al personale dell’ateneo. Nel pomeriggio di ieri sono stati in 156 a sottoporsi al tampone, con 2 persone trovate positive. Si riparte oggi dalle 9 alle 14 e dalle 15 alle 19.
IN CARCERE L’associazione Voci di dentro segnala che almeno 10 detenuti del carcere di Madonna del Freddo sono risultati positivi al Covid.