Oggi scioperano gli studenti delle superiori

Anche a Chieti scatta la mobilitazione per dire no al ritorno degli esami di Stato con le prove scritte
CHIETI. Giornata di sciopero oggi per gli studenti delle scuole superiori di Chieti e provincia in protesta contro l’esame di stato. Il ritorno all’esame classico, come nell’epoca pre-pandemica, non piace agli studenti. «A nostro parere quest’esame così impostato, non va altro che a incrinare la posizione di ciascuno di noi», dicono i rappresentanti del Savoia, Giulio Ingannato e Luca Di Profio, del Pomilio Alyssa Passadore, e della Consulta provinciale degli studenti Riccardo Bascelli, «prendendo in esame la seconda prova scritta, essa porterà a gravi disparità, considerando che ciascuna commissione assegnerà prove diverse e rispettivamente valutazioni differenti, non basate su metodi di valutazione equi, poiché le prove saranno tutte diverse e ciascuna commissione potrà comportarsi come reputa». Per gli studenti sono troppe le difficoltà per sostenere, a pandemia non ancora conclusa, le prove scritte degli esami di maturità. «E allora», dicono Ingannato, Di Profio, Passadore e Bascelli, «come anche già detto in precedenza dalle varie rappresentanze genitoriali, noi studenti, come potremmo essere trattati tutti alla pari, ma soprattutto come faremo a essere valutati in maniera oggettiva se negli ultimi tempi abbiamo ricevuto una preparazione incompleta? Quello che chiediamo è che la struttura dell’esame di maturità possa tornare a quella adottata in questi ultimi due anni di emergenza sanitaria per venire incontro alla situazione reale che è totalmente diversa dalla cosiddetta “normalità”. Infine, auspichiamo in un incontro tra il ministro Patrizio Bianchi e le delegazioni studentesche, al fine di trovare dialogo». A prendere posizione contro il ripristino dell’esame di stato classico è stato anche il Coordinamento presidenti del consiglio d’istituto d’Abruzzo. La protesta sta montando a livello nazionale con lo sciopero generale proclamato per la giornata di oggi. Lo sciopero di oggi, però, in città non prevede manifestazioni di protesta. Ma i rappresentanti degli studenti assicurano che, se non verranno ascoltati, «saremo pronti a mobilitarci sempre nel massimo rispetto della legalità e della situazione pandemica attuale. Sicuramente non staremo fermi ad aspettare e a subire in silenzio». (a.i.)
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