Oggi sfila il Mastrogiurato Il centro chiude alle auto

Lanciano. Nel pomeriggio la rievocazione storica con oltre 700 figuranti Divieti di transito dalle 13, niente parcheggi in piazza D’Amico e alla Pietrosa
LANCIANO. Regina delle fiere medievali. Punto nevralgico a maggio e settembre dei mercanti provenienti da tutta l’Europa continentale e da molte nazioni mediterranee. Snodo di lingue e culture diverse. Questa era Lanciano nel Medioevo. Oggi, la rievocazione storica fatta dall’associazione il Mastrogiurato, fa tornare la città indietro di 800 anni.
IL CORTEO. È il giorno della XXXVII rievocazione storica del Mastrogiurato e gli occhi degli organizzatori sono rivolti soprattutto al cielo, visti i capricci del tempo. Il viaggio nel passato a ogni modo inizia alle 17,30 in piazza Plebiscito con gli spettacoli degli arcieri e dei cavalieri di Visegrad (Ungheria), degli alfieri e tamburi del Mastrogiurato delle danzatrici del ventre, degli sbandieratori. Poi il suono delle chiarine e il battere dei tamburi annuncia l’arrivo del corteo storico del Mastrogiurato composto da circa 700 figuranti in costume d'epoca, delegazioni straniere tra cui per la prima volta quella della Slovenia, assieme al gruppo della rievocazione storica della battaglia tra turchi e cristiani di Tollo, gli sbandieratori e musici del Sestiere di porta romana quintana di Ascoli Piceno, il palio dei Terzieri di Montecassiano, il corteo storico delle Chiavi di Ortona, il corteo storico città di Chieti, oltre a dame e nobili dei rioni storici di Lanciano. Ad aprire il corteo Civitanova, che ha vinto la tenzone, poi Borgo, Sacca e Lancianovecchia. Occhi puntati su un nobile in particolare, il Mastrogiurato. Istituito nel 1304 da Carlo D’Angiò, questo magistrato affiancava il sindaco nelle sue funzioni, in particolare quello della sorveglianza dei mercati e degli approvvigionamenti cittadini durante le fiere. Il Mastrogiurato amministrava la giustizia civile e penale, era l’unico che potesse girare armato in città, aveva le chiavi delle porte cittadine che chiudeva alle due di notte. A vestirne i panni è l’urologo Luigi Schips.
I DIVIETI. Nonostante il Corso transennato non ci saranno deviazioni nel percorso del corteo. Per il resto già dalle 13 ci sono divieti di transito e di sosta in piazza Plebiscito, con conseguente chiusura delle strade di accesso, corso Trento e Trieste, Salita della Posta, corso Bandiera fino ai Viali delle Rose, Largo antistante l'ingresso dell’ex ippodromo. Per quanto riguarda i parcheggi mancano quelli di piazza D’Amico e della Pietrosa occupati dalle giostre. È possibile quindi sostare in via Per Frisa, piazza dell’Unità d’Italia, Sant’Antonio e nel multipiano di via Milano.
L’ALZABANDIERA. Ieri intanto c’è stato lo sparo di batterie e mortaretti che dà il via ufficiale alle Feste di Settembre. Ma, le bandiere issatate sulla Torre Civica non hanno sventolato: così non si avranno anticipazioni sul tempo nei giorni di festa e toccherà affidarsi alle previsioni in tivù o tramite app sul cellulare.
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