Oggi torna il rito delle Farchie dopo 2 anni

A Fara Filiorium Petri sono attesi 2.500 visitatori, il sindaco D’Onofrio chiude per un giorno le scuole
CHIETI. Il giorno più importante per i quasi duemila abitanti di Fara Filiorum Petri è arrivato. Oggi è Sant'Antonio Abate e tutto il paese si ritrova insieme per la Festa delle Farchie. Bloccata per due anni dall’emergenza Covid, la nuova edizione riveste ancora più importanza. Fara si prepara ad accogliere circa 2.500 visitatori per assistere all’antico rito che culmina con l’accensione dei grandi fasci di canne, preparati in ogni contrada nell’arco di una settimana, uno spettacolo che lascia senza fiato. Il rito ha radici lontane e a Fara va al di là dei significati religiosi, essendo soprattutto un modo per rinsaldare il legame di comunità tra i faresi e ricongiungersi alla propria storia e identità.
La festa parte nel pomeriggio. Coinvolge tutti gli abitanti delle contrade, che partecipano con passione a tutte le sue fasi. Le farchie sono complessivamente 15. Si tratta di enormi fasci di canne, dal diametro di circa un metro e alte 10 metri. Nelle prime ore del pomeriggio di oggi tutte le farchie vengono trasportate nel piazzale antistante la chiesa di Sant’Antonio Abate. Quelle che arrivano dalle contrade più lontane vengono trasportate sui trattori, mentre i residenti delle contrade più vicine, vale a dire Fara centro, Madonna del Ponte, Sant'Antonio abate e il Giardino, le portano a spalla. La partenza della farchia di Fara Centro è preceduta dal canto delle litanie, antichi canti della tradizione che i faresi si tramandano di generazione in generazione. Una volta che tutte le farchie sono state portate nel piazzale davanti alla chiesa di Sant'Antonio, iniziano le operazioni per issare i fasci di canne. Una operazione non facile che i farchiaioli, guidati dal capofarchia, portano a termine con sforzo e sapienza.
Quando tutto è pronto, le farchie vengono incendiate e lo spettacolo è di una suggestione dal sapore ancestrale. Il sindaco Camillo D’Onofrio per oggi ha provveduto a firmare un’ordinanza per chiudere le scuole di ogni ordine e grado. Fara Centro, come da tradizione, è l'ultima contrada a realizzare la propria farchia: la composizione termina nella notte prima della giornata di festa. Appena dopo l'ultimazione della farchia, parte la musica e la gioia per aver completato il lavoro. E così è successo anche ieri sera, dalle 22 fino a tarda notte.

