Ogni giorno fino a 1.400 tamponi La Asl: «Garantiti tutti i servizi»

23 Ottobre 2020

Record di test in provincia: la diffusione del virus contrastata con una capillare azione di controllo Il direttore sanitario Muraglia: sono assicurati ricoveri, visite e interventi per le altre patologie

CHIETI . In provincia di Chieti vengono eseguiti fino a 1.400 tamponi al giorno. Questo è il dato fornito dalla Asl che certifica un numero imponente di controlli chiamati a individuare il contagio da Covid-19. I test vengono gestiti tramite la piattaforma Sm@rtTest che permette di inviare il risultato, non appena ufficializzato dal laboratorio, alla persona interessata e al suo medico, perché per l’azienda sanitaria è prioritario contrastare la diffusione del contagio attraverso una capillare e intensa attività di controlli e di tracciamento. Fare presto e accogliere una richiesta che si fa via via più pressante è l’obiettivo quotidiano.
Purtroppo, però, i contagi sono tornati ad aumentare e tutti guardano con timore a quel che potrà accadere nei prossimi mesi, anche per quanto riguarda la situazione all’interno degli ospedali, dove durante il lockdown si è dovuto fare a meno di una serie di servizi, come ad esempio visite e ricoveri programmati. Ma su questo il direttore sanitario della Asl Lanciano Vasto Chieti, Angelo Muraglia, rassicura: «Ad oggi sono garantite tutte le prestazioni, seppur con le dovute precauzioni del caso». Dopo l’emergenza dei mesi scorsi «siamo passati ad una fase di relativa quiescenza in cui stavamo riprendendo il recupero di tutte le prestazioni non rese durante il lockdown», dice Muraglia. «Purtroppo però con la ripresa esponenziale dei contagi il cronoprogramma subisce un rallentamento».
Il direttore sanitario della Asl spiega tuttavia che non va fatto terrorismo: «Stiamo cercando di garantire tutto a tutti in sicurezza, con ogni misura preventiva e precauzionale che una simile circostanza eccezionale richiede». Ma con la recrudescenza dei contagi è ipotizzabile che si torni ad una sospensione di alcune attività sanitarie come già accaduto la scorsa primavera? «Ritengo che ci siano le possibilità per non stoppare nulla, anche perché abbiamo diversi ospedali, e questo potrebbe aiutarci a diversificare e darci delle soluzioni qualora si vengano a creare delle problematiche».
Infine un accenno su quello che bisognerà attendersi da qui ai prossimi mesi: «Il problema sarà la co-circolazione del Covid e dell’influenza, che sappiamo avere dei sintomi simili», conclude Muraglia. «In questo contesto stiamo cercando di vaccinare più persone possibili».
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