«Ogni viaggio in treno diventa un’odissea»

LANCIANO. «Ogni volta che mettiamo piede in stazione, dobbiamo sperare che il nostro treno non sia stato cancellato. Andiamo avanti così da mesi. Adesso basta». Sono stanchi e arrabbiati i pendolari...
LANCIANO. «Ogni volta che mettiamo piede in stazione, dobbiamo sperare che il nostro treno non sia stato cancellato. Andiamo avanti così da mesi. Adesso basta». Sono stanchi e arrabbiati i pendolari che ogni giorno cercano di salire sui treni della Sangritana da Pescara, San Benedetto, Francavilla per raggiungere Lanciano, dove lavorano. «Ogni viaggio è un’odissea», raccontano alcuni, «siamo costretti a spostarci per lavoro e non di certo per piacere, ma quasi ogni giorno ci imbattiamo in una sorpresa, spiacevole: treno cancellato, treno sostituito dall’autobus. E se provi a protestare dall’azienda di trasporto ti rispondono: “L’abbiamo scritto sul sito ieri sera che la corsa era cancellata”. Peccato che l’informazione viene caricata di notte e si presume che le persone la vedano al mattino, quando è già tardi». E i pendolari dicono che è capitato tante volte di arrivare in stazione e trovare l’autobus, che viaggia più lentamente, anziché il treno e di ripartire da Lanciano con due ore di ritardo per le corse cancellate. «Alcuni nostri colleghi esasperati hanno dovuto comprare l’auto», riprende il gruppetto di lavoratori, commercianti e liberi professionisti, «ma non tutti possono farlo. Ci alziamo alle 5,30-6 e arriviamo tardi al lavoro non per colpa nostra. Abbiamo protestato con l’azienda telefonicamente, via mail; ma ora non ci degnano neanche più di una risposta. Vorremo invitare chi fa gli orari, i dirigenti Sangritana a viaggiare assieme a noi per capire i disagi che subiamo, cosa accade quando si perde una coincidenza, quando l’autobus che da San Vito ti porta a Lanciano ti aspetti sia una navetta e invece è un mezzo urbano che fa tante fermate e tu arrivi tardi a lavoro, o a casa». (cr.la.)
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