«Ogni viaggio in treno diventa un’odissea»

5 Novembre 2020

LANCIANO. «Ogni volta che mettiamo piede in stazione, dobbiamo sperare che il nostro treno non sia stato cancellato. Andiamo avanti così da mesi. Adesso basta». Sono stanchi e arrabbiati i pendolari...

LANCIANO. «Ogni volta che mettiamo piede in stazione, dobbiamo sperare che il nostro treno non sia stato cancellato. Andiamo avanti così da mesi. Adesso basta». Sono stanchi e arrabbiati i pendolari che ogni giorno cercano di salire sui treni della Sangritana da Pescara, San Benedetto, Francavilla per raggiungere Lanciano, dove lavorano. «Ogni viaggio è un’odissea», raccontano alcuni, «siamo costretti a spostarci per lavoro e non di certo per piacere, ma quasi ogni giorno ci imbattiamo in una sorpresa, spiacevole: treno cancellato, treno sostituito dall’autobus. E se provi a protestare dall’azienda di trasporto ti rispondono: “L’abbiamo scritto sul sito ieri sera che la corsa era cancellata”. Peccato che l’informazione viene caricata di notte e si presume che le persone la vedano al mattino, quando è già tardi». E i pendolari dicono che è capitato tante volte di arrivare in stazione e trovare l’autobus, che viaggia più lentamente, anziché il treno e di ripartire da Lanciano con due ore di ritardo per le corse cancellate. «Alcuni nostri colleghi esasperati hanno dovuto comprare l’auto», riprende il gruppetto di lavoratori, commercianti e liberi professionisti, «ma non tutti possono farlo. Ci alziamo alle 5,30-6 e arriviamo tardi al lavoro non per colpa nostra. Abbiamo protestato con l’azienda telefonicamente, via mail; ma ora non ci degnano neanche più di una risposta. Vorremo invitare chi fa gli orari, i dirigenti Sangritana a viaggiare assieme a noi per capire i disagi che subiamo, cosa accade quando si perde una coincidenza, quando l’autobus che da San Vito ti porta a Lanciano ti aspetti sia una navetta e invece è un mezzo urbano che fa tante fermate e tu arrivi tardi a lavoro, o a casa». (cr.la.)
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