Ok all’abbattimento dei cinghiali

7 Luglio 2017

San Vito, è emergenza: al via il selecontrollo coordinato dalla polizia provinciale

SAN VITO. Si ritrova ogni sera una trentina di cinghiali davanti al giardino di casa. E qualche giorno fa, proprio rientrando nella sua abitazione sotto via Panoramica, è finita con l’auto in una scarpata dopo aver investito un gruppetto di ungulati sulla rampa di accesso al suo giardino e riportando ferite che hanno reso necessario il ricorso alle cure ospedaliere. Sabato scorso, invece, un ragazzo, in località Sciutico, ha investito con l’auto un cinghiale di 140 chili: seri i danni alla vettura ma, per fortuna, nessuna lesione grave per lui. Sempre in quella zona nei giorni scorsi erano stati abbattuti altri tre esemplari adulti, di notevoli dimensioni. Domenica mattina, infine, i bagnanti hanno rinvenuto in acqua un cinghiale affogato.
È ancora emergenza cinghiali sulla Costa dei trabocchi dove gli ungulati, attratti dai campi coltivati a orto, dai frutteti e dalla presenza di fitta vegetazione e acqua, si sono riprodotti negli ultimi anni indisturbati arrivando a costituire una vera e propria minaccia per residenti e automobilisti. Proprio per cercare di contenere l’emergenza il neo sindaco di San Vito, Emiliano Bozzelli, ha da subito aderito al gruppo di sindaci costituitosi per regolamentare e arginare la presenza degli animali selvatici sul territorio e si è attivato con le autorità competenti e la Regione per chiedere l’intervento dei selecontrollori e effettuare gli abbattimenti degli ungulati che più minacciano strade frequentate e abitazioni. Il programma di selecontrollo parte oggi e coinvolge tutta la zona di San Vito, comprese le contrade. I selecontrollori, coordinati dalla Polizia provinciale, sono autorizzati all’abbattimento dei cinghiali, anche nei pressi di nuclei abitati, così come accaduto nei giorni scorsi in località Villa Carminello a Lanciano. «Stiamo concertando tutte le nostre azioni con gli altri sindaci e in particolare quelli della costa», commenta Bozzelli, «in questi giorni sul territorio la situazione si è aggravata ulteriormente e per questo abbiamo chiesto di poter intervenire sull’emergenza». (d.d.l.)