Olmo di Riccio, l’edicola chiude dopo 25 anni

La famiglia Doddi va in pensione e nessuno si fa avanti per rilevare l’attività. Verna: «Un peccato»
LANCIANO. Chiude dopo 25 anni l’edicola nel quartiere Olmo di Riccio. Nessuno si è fatto avanti per rilevare la storica attività portata avanti dalla famiglia Doddi, che dopo tanti anni ha scelto il meritato riposo. Non senza il rammarico, però, di lasciare uno dei quartieri più popolosi di Lanciano privo di un punto di riferimento per i giornali ed altri servizi. «Raggiunti i 25 anni di attività, abbiamo scelto di cambiare stile di vita», spiegano la titolare Giulia e il padre Lucio, «chiudiamo in positivo un’attività che, però, è anche molto impegnativa. Bisogna stare aperti quasi tutti i giorni, comprese le domeniche, e dalla mattina presto. Alla lunga diventa logorante. In prospettiva di questo cambiamento, già da alcuni anni abbiamo provato a mettere in vendita l’attività per mantenere un punto di riferimento nel quartiere. Ma nessuno si è fatto avanti». Ormai l’edicola è arrivata agli sgoccioli: dopo questa settimana non riaprirà e il quartiere sta “insorgendo”. «Sono rimasti tutti spiazzati», continuano gli edicolanti, «specie le persone più anziane, dopo 25 anni si creano rapporti che vanno al di là della clientela. Del resto siamo l’unica edicola del quartiere, la più vicina è nella zona dell’ospedale. Facciamo anche servizio di fotocopie, ricariche telefoniche, cartoleria e profumeria. Poi non abbiamo mai lavorato solo con il quartiere, è una zona di grande passaggio. Qualcuno è venuto ad informarsi per la vendita, ma alla fine nessuna proposta seria. Eppure in tanti cercano lavoro e questa è un’attività sicura e già ben avviata. Non è un salto nel vuoto, insomma».
La speranza che qualcuno si faccia ancora avanti per rilevare l’edicola è flebile ma resiste. All’appello dei Doddi si aggiunge quello del consigliere comunale Giacinto Verna (Azione), residente a Olmo di Riccio: «Al contrario di quello che qualcuno continua a sostenere, via Del Mare e tutto il quartiere, con la pista ciclabile, continuano a vedere la crescita di nuove attività commerciali. Sarebbe un peccato perdere l’edicola storica, e non per mancanza di affari o clientela, ma perché i titolari vanno in pensione e non trovano chi li sostituisca. Sarebbe bello se qualche giovane di buona volontà, in cerca di lavoro, decidesse di scommettere sulla propria capacità imprenditoriale e su questo quartiere». (s.so.)
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