Oltraggiata la targa che ricorda Ramelli

3 Maggio 2016

CHIETI. A poche ore di distanza dall’omaggio reso per onorare la figura di Sergio Ramelli, qualcuno si è accanito contro la memoria della giovane vittima della violenza antifascista degli “anni di...

CHIETI. A poche ore di distanza dall’omaggio reso per onorare la figura di Sergio Ramelli, qualcuno si è accanito contro la memoria della giovane vittima della violenza antifascista degli “anni di piombo” gettando il mazzo di fiori lasciato alla base della targa commemorativa e facendo a pezzi lo striscione affisso dagli attivisti di Casapound.

A Ramelli è stata intitolato il belvedere delle mattonelle rosse alla villa comunale e, ogni anno, il giorno della sua morte, c’è una piccola cerimonia per ricordare il militante del Fronte della Gioventù che morì a 18 anni il 29 aprile del 1975 a Milano. Ma quest’anno la cerimonia si è sdoppiata. Una prima commemorazione si è tenuta il 29 aprile, con Marcello Michetti (il politico che più si è speso per l’intitolazione quando ricopriva incarichi all’interno dell’amministrazione) che ha tenuto un discorso. Una seconda si è invece tenuta il giorno dopo, organizzata da CasaPound Chieti. Ed è stata CasaPound a lasciare il mazzo di fiori, poi gettato sul tetto della biblioteca sottostante, e a lasciare lo striscione fatto a brandelli. «Un gesto ignobil» commenta Francesco Lapenna, responsabile teatino di CasaPound, «attuato da autentici relitti della società, capaci solamente di accanirsi contro oggetti inanimati. Un'azione empia e vile, evidentemente premeditata».(a.i.)