Oltraggio alla polizia, a processo un operaio

Tribunale. “Frasi offensive” durante un volantinaggio alla ex Sevel: solidarietà davanti al tribunale
LANCIANO. Un presidio di lotta e solidarietà per Lino Parra: è quello organizzato ieri mattina in tribunale da alcuni militanti del Carc (Comitati di appoggio alla resistenza per il comunismo) che hanno ricevuto la solidarietà anche dell’Usb. Parra, operaio delle ferrovie di Napoli, attivista del partito Carc è a processo a Lanciano per oltraggio a pubblico ufficiale, offese alla polizia che sarebbero avvenute nel corso di un volantinaggio di denuncia sulle morti sul lavoro davanti allo stabilimento Fca (ex Sevel) di Atessa. Udienza aperta e aggiornata al 1° marzo 2024.
Come spiega Parra con i suoi “compagni” un anno fa era di fronte ai cancelli della ex Sevel per dire no alle morti sul lavoro, ai turni massacranti, alle manutenzioni non fatte che vanno a danno degli operai. Un volantinaggio fatto a pochi giorni dalla morte in una fabbrica di Prato di Luana D’Orazio in cui Parra diceva: “Luana aveva 22 anni. Cristian 29. Ma al loro posto potevi esserci tu. O tuo figlio. O tua figlia. Organizziamoci per mettere fine a questa società che ci tratta come carne da macello. Le morti sul lavoro non sono una fatalità ma l’effetto di un sistema che produce disgrazie”. Ma nel dire queste cose avrebbe pronunciato frasi ritenute oltraggiose dalle forze di polizia. Davanti al tribunale, con l’area transennata per motivi di sicurezza e presidiata da pattuglie di polizia, carabinieri e polizia locale, ha portato il suo sostegno a Parra l’Usb che dice: «Basta ai morti sul lavoro e chiede più controlli, più sicurezza e l’introduzione del reato di omicidio sul lavoro». (t.d.r.)
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