Oltre trecento medici di famiglia scendono in campo per vaccinare

10 Aprile 2021

Adesione in massa alla campagna anti Covid. Petrucci (Fimmg): «Ora però vogliamo chiarimenti» La prossima settimana previsto un incontro tra i vertici della Asl teatina e i sindacati di categoria 

CHIETI . Sono oltre 300 i medici di famiglia che hanno aderito al bando della Asl Lanciano Vasto Chieti per vaccinare la popolazione. «La categoria ha risposto in massa», dice Mauro Petrucci, segretario provinciale della Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale), «siamo circa 340 in provincia e quasi tutti hanno aderito alla richiesta della Asl di dare una mano nella campagna vaccinale anti-Covid». Per la prossima settimana l’azienda sanitaria diretta da Thomas Schael attende l’arrivo di grossi quantitativi di vaccino e dunque, finalmente, la campagna di prevenzione anti-Covid potrà decollare.
La Asl si avvarrà anche dei medici di base che hanno risposto al bando, per i quali ha stanziato un milione e mezzo di euro. «Come sindacato», dice Petrucci, «abbiamo chiesto di discutere delle modalità da adottare nella vaccinazione in un comitato aziendale che si terrà nel corso della prossima settimana con il direttore generale Asl Thomas Schael e quello sanitario Angelo Muraglia». All’incontro saranno presenti, oltre alla Fimmg, anche le rappresentanze sindacali di Snami (Sindacato nazionale autonomo dei medici italiani) e Smi (Sindacato medici italiani). «Noi medici», continua Petrucci, «auspichiamo che ci siano criteri omogenei e univoci, oltre che chiari e definiti. Vogliamo sapere tutta una serie di informazioni fondamentali: dal numero di vaccini a disposizione, alla tipologia, alla lista di pazienti da vaccinare, perché non vorremmo essere noi incaricati della scelta, nel caso le dosi non fossero sufficienti. Ci è stato chiesto, inoltre, se vogliamo vaccinare nei nostri ambulatori, oppure nelle postazioni allestite dalla Asl o a domicilio. Tolto il caso dei pazienti che vanno per forza vaccinati a domicilio, e per i quali noi siamo a disposizione da subito, preferiamo in generale vaccinare non nei nostri ambulatori ma nelle sedi Asl, che sono meglio strutturate per questo tipo di attività e possono, per questo motivo, snellire il nostro lavoro».
Petrucci, ex sindaco di Ripa Teatina, è medico di base a Ripa, dove la Asl ha allestito una sede vaccinale, essendo stato il paese in zona rossa. La sede, con una sola linea vaccinale, è gestita direttamente da Petrucci, insieme a un infermiere e alla protezione civile: «Tutto personale volontario», dice il medico, «non percepiamo neanche un euro, anche se sono arrivati fiadoni (specialità pasquali, ndc), dagli anziani che sono venuti a fare il vaccino». La sede vaccinale funziona talmente bene che Ripa è diventata il centro della provincia con il più alto tasso di copertura vaccinale. Nella giornata di oggi nella struttura si terminerà la vaccinazione con la seconda dose dei 316 over 80 del paese, più di quelli dei vicini centri di Miglianico e Torrevecchia Teatina.
©RIPRODUZIONE RISERVATA