Omicidio D’Elisa, gli avvocati di parte civile «Prendiamo atto della decisione della Corte»
VASTO. Sull’udienza di venerdì scorso per l’omicidio di Italo D’Elisa, riceviamo e pubblichiamo alcune precisazioni degli avvocati delle parti civili, Pompeo Del Re Gianrico Ranaldi. «Nel riportare...
VASTO. Sull’udienza di venerdì scorso per l’omicidio di Italo D’Elisa, riceviamo e pubblichiamo alcune precisazioni degli avvocati delle parti civili, Pompeo Del Re Gianrico Ranaldi. «Nel riportare le dichiarazioni rese, appena fuori l’uscita del tribunale di Lanciano, da uno dei procuratori speciali delle parti civili, se ne è frainteso il senso, per ragioni di sintesi e senza alcuna colpa», sostengono, «l’affermazione “Non siamo soddisfatti” non si riferiva alla scelta processuale compiuta dall’imputato di convertire il rito direttissimo in abbreviato: in tal caso, l’imputato ha compiuto una opzione che era insindacabile per chiunque, in ragione della circostanza che la richiesta di giudizio abbreviato non è più risultata subordinata ad una integrazione probatoria. Di contro l’affermazione, seguita dall’altra “Sono questioni tecniche”, si riferiva alla circostanza che la vicenda processuale originata dall’omicidio di Italo D’Elisa comprende anche l’esame di questioni legate strettamente alla tecnica procedurale penale, la cui soluzione, ad opera del giudice, non può soddisfare ovvero lasciare insoddisfatti, analogamente ad ogni provvedimento giudiziario, posto che bisogna -in esclusiva- limitarsi a prenderne atto».

