Omicidio Ronzullo, via al processo a Foggia

6 Giugno 2024

Per la morte del commerciante 40enne, che ha gestito un autosalone a Vasto, è imputato il cognato

SAN SALVO. Al via a Foggia il processo al presunto omicida di Alessandro Ronzullo, 40 anni, commerciante di auto per lungo tempo residente a San Salvo. Il gup del tribunale dauno ha accolto la richiesta di giudizio immediato avanzata dalla procura di Foggia a carico di Alessio Marino, 22 anni, cognato della vittima. Nel corso della prima udienza la difesa di Marino ha chiesto il rito abbreviato condizionato alle testimonianze che sarebbero emerse in udienza. Il gip ha rigettato la richiesta concedendo all'imputato il processo con rito abbreviato ma ordinario. I genitori e i fratelli di Ronzullo si sono costituiti parte civile. A rappresentarli è l'avvocato Marisa Berarducci.
Alessandro Ronzullo venne ucciso il 26 ottobre dello scorso anno a colpi di pistola. L'omicidio avvenne alla periferia di Foggia. Ronzullo morì poco dopo l’arrivo in ospedale. La decisione di procedere con il giudizio immediato nei confronti di Alessio Marino è stata depositata lo scorso 29 aprile. Fondamentali le dichiarazioni rese, nei giorni successivi all’omicidio, dalla compagna dell’indagato. «I familiari di Ronzullo chiedono giustizia», ha sottolineato ieri l'avvocato Berarducci.
Alessandro Ronzullo ha vissuto per diversi anni a San Salvo perché titolare fino al 2019 di una rivendita di automobili con una sala espositiva anche sulla Statale 16, a Vasto Marina. Poi si era trasferito prima a San Severo e successivamente a San Ferdinando di Puglia. Durante la sua permanenza nel Vastese venne arrestato all’altezza del casello autostradale Vasto nord, trovato in possesso di cocaina e arrestato per spaccio. Successivamente fu coinvolto nell’inchiesta denominata Evelin, scattata nel 2018 a San Salvo, e indagato nell'operazione Radar. I motivi per i quali il cognato gli tese un agguato pare fossero di natura economica.
Gli investigatori arrivarono a Marino pochi giorni dopo l'omicidio. I due avevano sposato due sorelle gemelle. La vittima invitata a un incontro a Foggia aveva raggiunto il cognato senza immaginare le intenzioni di Marino. (p.c.)
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