Omicidio stradale, una donna sott’accusa

Chieti. Rischia il processo l’automobilista che ha travolto Fernando Cirotti, ex presidente della Federazione pallavolo
CHIETI. La procura di Chieti ha chiuso le indagini sulla morte di Fernando Cirotti, 84 anni, l’ex presidente provinciale della Federazione italiana pallavolo travolto da una Fiat 500 mentre attraversava la strada dietro il tribunale. A rischiare di finire sotto processo è l’investitrice, Flavia Galluzzo, 59 anni di Casacanditella: il pm Giancarlo Ciani la accusa di omicidio stradale. L’incidente è avvenuto il 13 novembre del 2017 in via Asinio Herio, in pieno centro. Cirotti, rimasto gravemente ferito, è deceduto all’ospedale di Pescara sette giorni dopo. La vittima era molto conosciuta in città. Ex vigile del fuoco e giornalista del quotidiano Il Tempo, per un decennio Cirotti è stato giudice unico del comitato regionale della Federazione italiana pallavolo (Fipav): era anche cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica e stella d’argento dei dirigenti Coni.
L’automobilista, scrive il pm, ha causato la morte del pedone «per negligenza e imprudenza». In particolare la donna, proveniente da largo Cavallerizza con direzione di marcia verso via dei Vezii, «in un tratto di strada curvilinea e in discesa, con raggi solari fronte marcia», ha travolto Cirotti. L’ex presidente della Fipav stava percorrendo «la carreggiata con direzione dal belvedere al terminal bus, all’interno di strisce pedonali oscurate e a 35,95 metri dal regolare attraversamento pedonale». L’urto, si legge sul capo d’imputazione, è stato provocato «dalla velocità dell’automobilista non commisurata alle situazioni ambientali del luogo e dalla manovra posta in essere dal pedone». Cirotti, preso in pieno, ha sfondato il parabrezza dalla Fiat 500, «per poi essere proiettato a terra e strisciare sull’asfalto per qualche metro riportando gravi lesioni». Trasportato d’urgenza in ospedale, il cuore del pensionato ha smesso di battere dopo una settimana di agonia.
Ad occuparsi delle indagini sono stati gli agenti della polizia locale, guidati dalla comandante Donatella Di Giovanni. Adesso l’indagata, difesa dall’avvocato Giovanni Angelucci, ha venti giorni di tempo per presentare memorie, produrre documenti e chiedere di essere interrogata. Poi, il pm Ciani deciderà se presentare la richiesta di rinvio a giudizio.
Via Herio, insieme a piazza Garibaldi, è la strada più a rischio incidenti del centro storico di Chieti. Dopo l’investimento di Cirotti, nella stessa zona, il Comune ha coperto le vecchie strisce pedonali per evitare attraversamenti pericolosi in un’area trafficata anche dai bus.
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