Onore a due grandi carabinieri abruzzesi

CHIETI. Giù il cappello di fronte a due grandi carabinieri abruzzesi: Franco Lattanzio che, da Pacentro, partì per Nassirya dove, a 38 anni, incontrò da eroe la morte, e Giangabriele Meninchini, di...
CHIETI. Giù il cappello di fronte a due grandi carabinieri abruzzesi: Franco Lattanzio che, da Pacentro, partì per Nassirya dove, a 38 anni, incontrò da eroe la morte, e Giangabriele Meninchini, di Chieti, travolto dal treno quella maledetta notte del 3 marzo del 2004, mentre inseguiva uno spacciatore a Fontanelle di Pescara. A loro, ieri mattina, era dedicato il raduno a Manoppello della sezione dell'Associazione nazionale dei carabinieri di Chieti intitolata proprio a Lattanzio (medaglia d’oro al valor militare a Gran croce al merito come vittima del terrorismo) per celebrare i 200 anni dell'Arma.
Nella basilica del Santuario del Volto Santo si è tenuta la santa messa con la lettura finale della Preghiera del carabiniere dedicata alla Virgo Fidelis, protettrice dell'Arma. Il Presidente della Sezione di Chieti, il cavalier Paolo Bonomo ed il Consigliere luogotenente Leonardo Mitrangolo hanno salutato con cordialità i numerosi partecipanti durante la conviviale sociale con il ricordo di tanti avvenimenti che hanno caratterizzato la loro vita durante il servizio attivo.
Un caro ricordo e una preghiera ai tanti eroi dell'Arma caduti nell'adempimento del servizio ed un ringraziamento alla preziosa opera di volontariato svolta dalla Protezione civile dell’Anc dalle donne della Benemerita. Con la loro presenza hanno onorato la cerimonia sia i parenti del maresciallo Lattanzio sia il fratello di Menichini che, ricordiamo, è stata insignito nel 2005 della medaglia d’oro al valor civile. Alla fine della messa e prima della foto ricordo davanti alla basilica, si è svolta la benedizione dei mezzi che la Ragione Abruzzo ha donato al nucleo di protezione civile dell’Associazione nazionale carabinieri di Chieti.

