Operai al lavoro sul Corso per le mattonelle già rotte

Da ieri mattina la ditta appaltatrice ha iniziato a sostituire le piastrelle I punti critici per la tenuta del gres restano i due incroci aperti alle auto
LANCIANO. Tecnici e operai al lavoro da ieri mattina su corso Trento e Trieste, l'arteria pedonale da poco restituita alla collettività con una veste completamente rinnovata, costituita da migliaia di mattonelle in gres porcellanato dagli intarsi che ricordano, in maniera stilizzata e rivisitata, la presentosa abruzzese. Dopo le prime rotture che hanno interessato le mattonelle poste ai lati delle intersezioni con via Dalmazia e via De Crecchio, aperte al traffico veicolare, altre mattonelle si sono frantumate in diversi punti del nuovo Corso. L'assessore ai Lavori pubblici, Giacinto Verna, aveva quindi avanzato l'idea, condivisa assieme all'amministrazione comunale, di prevedere l'esternalizzazione della manutenzione ad una ditta, specializzata nella cura di opere particolarmente pregiate e delicate come il Corso, per intervenire in maniera preventiva oppure a seguito di cedimenti delle mattonelle. Un accorgimento che, almeno per il momento, risulta ancora inutile visto che l'intervento sul Corso non ha ancora ottenuto il certificato di regolare esecuzione. Dopo circa un anno dalla conclusione del cantiere (i lavori che dovevano essere conclusi nella parte finale del Corso sono stati sospesi a seguito della voragine apertasi lo scorso agosto nei locali dell'ex Modernissimo), la ditta Pq Edilizia e strade di Campobasso, titolare dell'appalto, è tornata a verificare la tenuta e lo stato dell'opera. Ieri mattina l'architetto Giuseppe Di Giacomo, direttore dei lavori di ripavimentazione, accompagnato da alcuni collaboratori e operai, ha controllato palmo a palmo tutta l'area del Corso oggetto di intervento. Su oltre 4mila metri quadri di piastrellatura del Corso sono sette/otto i punti su cui si sta intervenendo. I problemi maggiori si riscontrano, come già accaduto nelle scorse settimane, alle intersezioni dell'arteria pedonale, ma si sono verificati anche alcuni scollamenti delle mattonelle in gres al centro della carreggiata e alcuni cedimenti delle fughe tra una piastrella e l'altra. Gli operai della Pq Edilizia e strade ne avranno quindi per qualche giorno, ma la situazione, così come riferito ai tecnici comunali è: «sotto controllo». In un'opera che prevede l'apposizione di decine di migliaia di mattonelle la dilatazione della pavimentazione, dovuta all'assestamento del terreno, può comportare eventuali anomalie nella resa dell'opera finale. La ditta esecutrice dei lavori, come da capitolato d'appalto, è tenuta tuttavia alla manutenzione dell'opera per due anni a partire dalla fine dei lavori e, prima di rilasciare il certificato di regolare esecuzione dell'intervento, deve verificare che tutto sia svolto a regola d'arte.
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