«Operaio aggredito» La Uilm protesta davanti alla ditta

LANCIANO. Fa quadrato attorno al dipendente della San Marco Industrial srl Michele Cirillo la Uilm, «dalla segreteria locale Chieti-Pescara», come ha promesso ieri il segretario Nicola Manzi, «fino...
LANCIANO. Fa quadrato attorno al dipendente della San Marco Industrial srl Michele Cirillo la Uilm, «dalla segreteria locale Chieti-Pescara», come ha promesso ieri il segretario Nicola Manzi, «fino al nazionale». L’obiettivo è arrivare alla verità dei fatti a seguito di un «gravissimo episodio di aggressione da parte di un alto dirigente dello stabilimento che, si è scoperto in seguito, è l’amministratore unico della San Marco». Si è svolta ieri davanti ai cancelli della San Marco di Lanciano, la manifestazione di solidarietà nei confronti della rsu e rls (rappresentante della sicurezza dei lavoratori) Cirillo, 38 anni, da 17 in San Marco, tre figli e un solo stipendio, il suo. Il dipendente, assente ieri per una visita all’Inail a causa dell’infortunio riportato lo scorso 31 ottobre, ha raccontato al sindacato di essere stato aggredito verbalmente e fisicamente sulla catena di montaggio mentre era intento al lavoro. «A chiarire i fatti ci penserà la giustizia», ha dichiarato Manzi, «dato che il lavoratore ha deciso di sporgere una denuncia querela. Quello che possiamo dire noi oggi è che tutta la Uilm è con Michele, affinché venga ristabilita la verità e vengano affrontati dall’azienda i problemi di sicurezza dello stabilimento». Quello della sicurezza sarebbe, come evidenziato dalla Uilm, un tasto dolente per la San Marco. «Nel giro di tre mesi», ha sottolineato Manzi, «ci sono stati tre infortuni nella sede di Atessa. Si è più volte discusso di sicurezza in queste settimane e il 17 ottobre è stato perfino convocato un incontro tra azienda e sindacati. Cirillo si è sempre battuto per migliorare le condizioni dei lavoratori, adesso è venuto il momento di fare la nostra parte». E a manifestare vicinanza al dipendente che ha ricevuto martedì sera una lettera di contestazione disciplinare dall’azienda, erano in tanti, da numerosi stabilimenti delle due provincie: Denso, Daico, Aptar, Tiberina Sangro, Isringhausen, Honeywell, Tasso, Fca plastic e altri. «Alla famiglia Scattolini», ha concluso Manzi, «che ha rilevato la San Marco rinnoviamo il ringraziamento per aver dato un futuro a 170 lavoratori e investito 6 milioni di euro sul territorio. Ma chiediamo anche di affrontare insieme i problemi legati alla sicurezza». (d.d.l.)

