Operaio del Civeta trovato morto in casa

2 Marzo 2016

CUPELLO. Disteso per terra vicino al letto, un rigolo di sangue raggrumato vicino alla bocca. Sul viso un’espressione di dolore. È stato ritrovato così, ieri pomeriggio, Angelo Giuliani, 52 anni,...

CUPELLO. Disteso per terra vicino al letto, un rigolo di sangue raggrumato vicino alla bocca. Sul viso un’espressione di dolore. È stato ritrovato così, ieri pomeriggio, Angelo Giuliani, 52 anni, operaio del Civeta. A trovarlo sono stati i vigili del fuoco, i carabinieri e la polizia municipale, allertati dai colleghi di lavoro. Angelo, di solito puntuale e molto scrupoloso, ieri mattina non si era visto al lavoro e soprattutto non aveva avvisato nessuno dell’eventuale assenza. È stato questo particolare ad insospettire e preoccupare gli amici.

Hanno provato a chiamarlo al cellulare ma il telefonino ha suonato a lungo senza che l’operaio rispondesse. A quel punto un collega ha raggiunto la casa ed ha suonato il campanello. Tutto inutile. L’uomo allora ha avvisato il 112. I carabinieri hanno raggiunto la casa di via Solferino, una traversa di corso Marrucino, con i vigili del fuoco. Questi ultimi hanno sfondato la porta e hanno trovato Angelo per terra, nella stanza da letto. Vicino alla testa c’era del sangue. Potrebbe avere avuto un infarto e aver battuto la testa. Oppure ad ucciderlo è stato un ictus emorragico. L’operaio non ha avuto il tempo di chiedere aiuto. La morte probabilmente risaliva a diverse ore prima, ma questo saranno le perizie a stabilirlo. La salma è stata trasferita all’obitorio in attesa delle disposizioni della Procura di Vasto, avvisata dai carabinieri. È toccato ai militari dare la tragica notizia della morte dell’operaio alla moglie, una donna straniera che in questo periodo si trova in Olanda. La donna sarebbe tornata fra qualche giorno. La notizia della morte di Giuliani ha sconvolto il paese. Oggi la magistratura stabilirà se è sufficiente una ispezione cadaverica o è necessaria l’autopsia. (p.c.)