Operaio ex Sevel trovato morto in casa

Lanciano. Pino La Farciola, 40 anni, si è tolto la vita nella taverna della sua abitazione. La Procura ha disposto l’autopsia
LANCIANO. Lo ha trovato senza vita la moglie quando al suo risveglio, a Pasquetta, ha notato che il marito non era più accanto a lei nel letto. Pino La Farciola, 40 anni, operaio dei turni notturni alla Fca Italy (ex Sevel) di Atessa e padre di due ragazzi, era nella tavernetta della sua abitazione in contrada Colle Pizzuto, a Lanciano. La donna, 37 anni, ha provato il possibile per salvare il marito, ma per il giovane papà non c'è stato nulla da fare.
Quello che doveva essere un giorno di festa si è trasformato in tragedia per la famiglia. L'allarme è scattato dopo le 10 di Lunedì dell'Angelo quando la moglie dell'operaio, svegliandosi, ha visto che il marito non era più nel letto. La donna allora è andato a cercarlo, è scesa al piano inferiore e lì, nella tavernetta della casa, ha trovato il corpo di Pino La Farciola. Quindi ha chiesto aiuto ai familiari. Nell'abitazione a due piani della contrada è arrivata prima un'ambulanza del 118. Poi, quando gli operatori hanno capito che per il quarantenne non c'era più nulla da fare, è stata allertata la polizia. A quel punto sono scattati gli accertamenti di routine, per escludere un eventuale intervento violento di terze persone. Nella casa sono arrivati il medico legale della Asl e la sezione scientifica di Chieti. Alla luce dei primi riscontri, gli investigatori sembrano propendere per il gesto volontario, avvenuto due ore prima del ritrovamento della salma, dettato forse da un periodo di abbattimento e sconforto dell'uomo, che lascia una ragazzina di 14 anni e un bambino di 10. Per fugare ogni dubbio la Procura di Lanciano, con il pm Serena Rossi, ha disposto l'autopsia, in considerazione anche della giovane età dell'uomo. L'incarico sarà affidato nelle prossime ore. La salma, intanto, è stata trasferita all'obitorio di Chieti. (s.so.)
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