Operaio morto, al via le perizie

18 Marzo 2019

La Procura di Ancona accoglie le richieste dei legali della famiglia

SAN SALVO. Accolte dalla Procura di Ancona le richieste dei legali della famiglia di Egidio Benedetto, 62 anni, il dipendente dell’Eni morto al largo di Ancona mentre manovrava una gru accanto alla piattaforma petrolifera dell’Eni “Barbara F.”. Come richiesto dagli avvocati della famiglia, Arnaldo e Francesco Tascione, la Procura del capoluogo marchigiano ha disposto accurate perizie. La verifica delle attrezzature usate quel giorno dalla vittima è stata fatta nei giorni scorsi alla presenza di un docente universitario. A breve sarà fatto l’incidente probatorio sul luogo in cui è avvenuta la tragedia. Benedetto si trovava nella cabina di una gru che stava manovrando. La cabina si è staccata finendo in mare dopo aver agganciato un bombolone di azoto per caricarlo su una imbarcazione d’appoggio.
Particolari più approfonditi sui traumi subiti dalla vittima saranno riportati nella perizia che verrà depositata a fine maggio. Come richiesto dagli avvocati Arnaldo e Francesco Tascione, il pm Irene Bilotta ha concesso un sopralluogo e l’incidente probatorio per verificare le condizioni strutturali della piattaforma petrolifera e delle macchine operatrici, lo stato di manutenzione e di usura dei punti di ancoraggio della gru su cui lavorava la vittima, la condizione dei luoghi e dei materiali movimentati.
«La morte di Benedetto», insistono i legali della famiglia della vittima, «potrebbe essere scaturita dalla violazione di norme cautelari e antinfortunistiche generiche e specifiche da parte dei soggetti garanti». Escluso il malore, i legali ritengono sia da escludere anche l’errore umano. Anche l’Eni ha avviato accertamenti interni. La gru oggetto dell’incidente era stata revisionata e al momento dell’incidente il carico era di 6,5 tonnellate a fronte di una capacità di 18 tonnellate. Cosa è successo? (p.c.)
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