Operaio morto, automobilista indagato

Cristian Carozza, 34 anni, dipendente del pastificio De Cecco, stava tornando a casa con la sua moto Harley dopo il lavoro
CASOLI. La Procura di Lanciano ha aperto un fascicolo per omicidio stradale per la morte del centauro 34enne Cristian Carozza. Nel registro degli indagati è stato iscritto M.O., 22 anni, di Casoli che, alla guida di una Fiat Punto, ha speronato la Harley Davidson del giovane elettricista di Tornareccio.
LO SCHIANTO
Carozza lavorava nel reparto manutenzione elettrica del pastificio De Cecco, a Fara San Martino. Martedì è stato in servizio nel turno pomeridiano, dalle 14 alle 22. I colleghi lo hanno visto ripartire dall'azienda in sella alla sua Harley Davidson. Nessuno poteva immaginare quello che sarebbe accaduto di lì a poco. Il 34enne ha percorso poco più di cinque chilometri lungo la strada provinciale 95, che collega Fara San Martino a Casoli. All’altezza del distributore di carburante Eni, in località Cipollaro, è avvenuta la tragedia. Il motociclista stava entrando nella stazione di servizio per fare rifornimento ed è stato speronato da dietro da una Fiat Punto che proveniva dalla stessa direzione. La macchina aveva già sorpassato altre due auto e si è trovata davanti la motocicletta che svoltava a sinistra. L’impatto è stato violento. Le condizioni di Carozza, soccorso dagli operatori del 118, sono apparse subito gravi. Durante la disperata corsa verso l’ospedale di Lanciano, il motociclista è deceduto.
LE INDAGINI
Il pm Serena Rossi ha disposto l'autopsia sulla salma, che è stata trasferita all'ospedale di Chieti. L'incarico sarà affidato domani al medico legale Pietro Falco. La Procura di Lanciano ha aperto un fascicolo penale per omicidio stradale nei confronti del conducente della Fiat Punto, M.O., operaio 22enne di Casoli. La macchina, in fase di sorpasso, viaggiava probabilmente a una velocità superiore a quella consentita. La dinamica dello schianto è stata ricostruita, fino a tarda notte, dai carabinieri delle stazioni di Casoli e Torricella Peligna e del Norm di Lanciano, diretti dal tenente colonnello Vincenzo Orlando. La Punto e la motocicletta sono state sequestrate. Il conducente è risultato negativo all’alcol test.
IL CORDOGLIO
A Tornareccio, in contrada San Giovanni, il prossimo 24 giugno non si terranno i festeggiamenti civili per il patrono, ma solo quelli religiosi. Un segno di vicinanza e rispetto per la famiglia Carozza, che in meno di sei mesi ha subito un doppio terribile lutto. Lo scorso gennaio, infatti, è morto Gabriele, il padre di Cristian.
STRADA PERICOLOSA
La Provinciale 95 già in passato è stata teatro di gravi incidenti, anche mortali. La strada è densamente trafficata e percorsa anche da mezzi pesanti che fanno la spola con le aziende del posto. E non è raro che la carreggiata sia attraversata anche dai cinghiali. «Porterò la questione in Provincia», dice il sindaco di Casoli, Massimo Tiberini, che è anche consigliere provinciale, «si è già intervenuti con la sistemazione dell’asfalto, ma ora occorre mettere in sicurezza questo tratto con soluzioni che obblighino le macchine a rallentare la velocità. Se necessario chiederò anche l'installazione di un autovelox fisso».

